Il telemarketing in Italia sta per cambiare volto, almeno sul fronte della trasparenza. AGCOM ha approvato una delibera che introduce la possibilità di utilizzare numerazioni brevi a tre cifre per identificare le chiamate commerciali, quelle che arrivano da operatori, imprese e call center che lavorano nel rispetto delle regole. L’annuncio è arrivato il 27 aprile 2026, e il provvedimento punta dritto a un problema che chiunque abbia un telefono conosce bene: capire chi sta chiamando e perché.
La decisione è stata presa dalla Commissione per le Infrastrutture e le Reti durante la riunione del 14 aprile 2026, con l’approvazione della delibera n. 21/26/CIR. In pratica, si aggiorna il Piano nazionale di numerazione nel settore delle telecomunicazioni (PNN), ampliando le tipologie di numeri che possono comparire come identificativo del chiamante. Tra questi rientrano ora anche le numerazioni brevi, quelle a tre cifre che già tutti associano ai servizi di assistenza clienti. L’idea è semplice: se chi chiama per attività di teleselling o telemarketing si presenta con un numero riconoscibile, diventa molto più difficile confondersi o cadere in pratiche aggressive.
Un percorso graduale nato dalla consultazione pubblica
Il provvedimento non è spuntato dal nulla. AGCOM aveva avviato nei mesi scorsi una consultazione pubblica per raccogliere le osservazioni degli operatori di settore, e il risultato è stato un pacchetto di misure pensate per essere subito operative, ma inserite in un percorso più ampio. L’Autorità ha scelto un approccio graduale, articolato su diversi orizzonti temporali, consapevole che cambiamenti di questo tipo hanno impatti complessi sull’intero mercato delle comunicazioni elettroniche.
Oltre alle numerazioni brevi per il telemarketing, la delibera amplia il ventaglio di numeri utilizzabili come identificativo del chiamante anche per altri servizi: quelli di emergenza, di pubblica utilità, i servizi armonizzati europei a valenza sociale, l’assistenza clienti (il classico customer care), i servizi con addebito al chiamato e le numerazioni per SMS/MMS e trasmissione dati. Il tutto si aggiunge alle misure di trasparenza già introdotte con le delibere nn. 106/25/CONS e 271/25/CONS.
Tavolo tecnico per definire i dettagli attuativi
Per gestire la fase di attuazione, AGCOM ha disposto l’istituzione di un Tavolo tecnico. Questo organismo avrà il compito di definire nel dettaglio le modalità con cui le nuove regole entreranno effettivamente in funzione, affrontando anche temi ulteriori che richiedono approfondimento. Tra le questioni più delicate c’è la disciplina delle numerazioni da riservare esclusivamente ai servizi di teleselling e telemarketing, settori che per loro stessa natura restano particolarmente esposti a fenomeni abusivi.
Un aspetto che il Tavolo tecnico dovrà considerare riguarda anche le recenti novità normative introdotte dal Legislatore in materia di fornitura di energia elettrica e di gas, ambiti dove il telemarketing aggressivo ha generato negli ultimi anni un volume significativo di lamentele e problemi di fiducia da parte degli utenti. Il fenomeno delle chiamate commerciali indesiderate, d’altra parte, ha inciso pesantemente sulla percezione che le persone hanno dei servizi di comunicazione elettronica nel loro complesso, e questa delibera rappresenta un tentativo concreto di restituire un po’ di ordine a un sistema che ne aveva bisogno da tempo.
