Chi ha detto che le Porsche 911 non possono essere anche un omaggio al cinema? Gunther Werks ha preso una base 993, l’ha stravolta da cima a fondo e l’ha battezzata “Project Endgame”. Una Speedster unica al mondo che celebra l’universo Marvel e in particolare Iron Man, con un approccio che mescola ingegneria di altissimo livello e una cura estetica quasi maniacale. Parliamo di un esemplare one-off, scoperto, biturbo e capace di sviluppare 840 CV. È l’ultima Speedster costruita dal marchio californiano, ma anche il primo progetto ufficiale della nuova divisione bespoke GWX.
La base, come accennato, è quella della 993, ma la trasformazione è radicale. La carrozzeria è stata interamente rifatta in fibra di carbonio, con soluzioni aerodinamiche molto più aggressive rispetto a una Speedster classica. Il frontale presenta prese d’aria maggiorate, le fiancate ospitano condotti dedicati a convogliare aria verso il motore e il posteriore abbandona il tradizionale ducktail in favore di un’ala in carbonio di grandi dimensioni, accompagnata da un diffusore altrettanto pronunciato. Il peso? Contenuto in circa 1.179 kg, un valore notevole considerando quanto sia complesso il progetto. La silhouette che ne esce è tesa, muscolare, quasi da auto da competizione, nonostante la configurazione roadster.
E poi c’è la livrea. Questa Porsche 911 sfoggia una verniciatura chiamata “True Candy Red”, arricchita da dettagli in oro 24 carati che richiamano in modo esplicito l’armatura di Iron Man. Un tocco scenografico che lascia poco spazio ai dubbi: qui ogni centimetro racconta qualcosa.
Porsche 911 Project Endgame: un boxer biturbo da 840 CV con raffreddamento ad aria
Sotto il cofano posteriore della 911 Project Endgame lavora un 4.0 sei cilindri boxer biturbo sviluppato da Rothsport Racing. La potenza dichiarata è di 840 CV, con una coppia che arriva a 895 Nm. Un dato che da solo basterebbe a rendere questa vettura speciale, ma c’è di più: si tratta dell’unica Speedster Gunther Werks raffreddata ad aria. Una scelta tecnica che guarda alla tradizione Porsche più autentica, quella delle 911 raffreddate ad aria che hanno scritto la storia del marchio. Il sistema di raffreddamento utilizza una ventola piatta derivata dal motorsport, mentre gli intercooler aria/acqua sono rivestiti, anche loro, in oro 24 carati. Un dettaglio che è tanto estetico quanto funzionale.
La trasmissione è un cambio manuale a sei marce abbinato alla trazione posteriore. Niente doppia frizione, niente automatismi. Una configurazione volutamente analogica, pensata per esaltare al massimo il coinvolgimento di chi guida.
Interni da film e una leva del cambio che cita Thanos
L’abitacolo della Porsche 911 Endgame prosegue il tema Marvel con un mix di pelle rossa, nera e dettagli dorati. I sedili sportivi hanno il guscio in fibra di carbonio, i pannelli porta e le soglie sono in materiale composito, tutto orientato alla leggerezza e alle prestazioni. Ma il pezzo forte è un altro. La leva del cambio è impreziosita da inserti che richiamano le Gemme dell’Infinito, quelle del Guanto di Thanos. Un riferimento diretto al Marvel Cinematic Universe che trasforma un elemento meccanico in un oggetto quasi da collezione.
Gunther Werks con Project Endgame ha voluto dimostrare che la personalizzazione estrema può andare ben oltre la scelta di un colore o di un materiale, e questa Porsche 911 è la prova concreta che cultura pop e ingegneria automobilistica possono convivere nello stesso progetto senza che nessuna delle due perda credibilità.

