MacBook Ultra potrebbe essere il nome del prossimo grande salto in avanti per i portatili Apple, e le novità trapelate finora sono davvero parecchie. Si parla di un redesign completo dei modelli di fascia alta della linea MacBook Pro, con un debutto che al momento viene collocato nei primi mesi del 2027. Se confermato, sarebbe il primo ripensamento profondo del design dal 2021, quando arrivarono i modelli con chip M1 Pro e M1 Max.
6 novità che cambiano tutto: dal display OLED alla Dynamic Island
Le indiscrezioni parlano di fino a sei funzionalità inedite. Partiamo dalla più attesa: il display OLED. Gli attuali MacBook Pro montano schermi LCD con retroilluminazione mini-LED, ma il passaggio alla tecnologia OLED porterebbe con sé colori più ricchi, un rapporto di contrasto nettamente superiore e neri assoluti. Vale la pena ricordare che tutti gli iPhone, Apple Watch e iPad Pro attualmente in vendita utilizzano già pannelli OLED, quindi i Mac restano gli ultimi della famiglia a fare questo salto.
Ma non finisce qui, perché quel display sarà anche touch screen. Una svolta enorme per chi usa il Mac, visto che fino a oggi la filosofia aziendale ha sempre escluso l’input tramite tocco diretto sullo schermo dei portatili. Steve Jobs in passato parlò di affaticamento del braccio come motivo per evitarlo, ma quella dichiarazione risale a parecchi anni fa, e Apple non è nuova a cambi di rotta.
Terza novità legata allo schermo: la Dynamic Island. Al posto del notch attuale, MacBook Ultra dovrebbe adottare un foro per la fotocamera che consentirebbe l’introduzione della stessa interfaccia già vista sugli iPhone. Questo significherebbe avvisi di batteria scarica, indicatori di connessione degli AirPods e altre notifiche contestuali, il tutto in un’area compatta nella parte superiore del display. Un altro passo verso uno schermo quasi completamente senza bordi.
Chip M6, design più sottile e connettività cellulare
Sotto la scocca, MacBook Ultra dovrebbe essere alimentato dai nuovi chip M6 Pro e M6 Max, costruiti con il processo produttivo a 2 nanometri di TSMC. Si tratta di un avanzamento significativo rispetto agli attuali M5 Pro e M5 Max, che si basano sulla terza generazione del processo a 3nm. Il passaggio ai 2nm dovrebbe tradursi in miglioramenti di prestazioni e di efficienza energetica superiori alla media rispetto al consueto salto generazionale.
Il design più sottile è un’altra caratteristica attesa. L’adozione dell’OLED al posto dell’LCD con retroilluminazione mini-LED contribuirebbe a ridurre lo spessore complessivo, e potrebbero esserci ulteriori accorgimenti strutturali. Al momento non ci sono indicazioni che Apple intenda rimuovere porte come HDMI, MagSafe o lo slot per schede SD per raggiungere questo obiettivo, una decisione che in passato si era rivelata molto impopolare.
Infine, si parla di connettività cellulare integrata. Oggi i Mac possono connettersi alla rete mobile solo tramite Hotspot personale da un iPhone o iPad nelle vicinanze, ma Apple starebbe valutando di integrare direttamente un modem nei futuri portatili. Se i piani andassero avanti, MacBook Ultra potrebbe montare il modem C1X o il futuro C2 sviluppato internamente, con supporto a 5G e LTE.
