Il progetto legato alla nuova Siri basata sull’intelligenza artificiale sta attraversando un momento particolarmente delicato all’interno di Apple. Con il recente avvicendamento ai vertici dell’azienda e l’arrivo di John Ternus come nuovo amministratore delegato al posto di Tim Cook, le dinamiche interne a Cupertino sembrano tutt’altro che semplici. E al centro di queste tensioni c’è Mike Rockwell, la figura a cui era stato affidato il compito di guidare lo sviluppo del nuovo assistente vocale potenziato dall’IA.
Rockwell non è un nome qualunque. È stato una figura chiave nello sviluppo di Vision Pro, il visore di Apple che però non è riuscito a conquistare il grande pubblico a causa del prezzo elevato e del peso del dispositivo. Nonostante questo, gli era stata data la responsabilità di traghettare Siri verso una nuova era. Il problema è che il progetto ha accumulato diversi rallentamenti e difficoltà tecniche che si sono protratti per molti mesi. Al momento, il debutto ufficiale della nuova Siri è ipotizzato con iOS 27, con le funzionalità che verrebbero rilasciate in modo graduale. Non dovrebbero esserci ulteriori ritardi, stando a quanto trapela, e finalmente si potranno vedere all’opera le novità tanto attese.
Le tensioni con Craig Federighi e il possibile cambio di ruolo
Quello che rende la situazione più complessa è il rapporto gerarchico. Gli sforzi di Apple nel campo dell’intelligenza artificiale sono attualmente supervisionati da Craig Federighi, responsabile del software. E pare che Rockwell abbia avuto alcune riserve proprio sul dover riportare direttamente a lui. Tanto da valutare un passo indietro. Non si parla di dimissioni immediate o gesti eclatanti, sia chiaro. Piuttosto, sembrerebbe orientato verso un nuovo ruolo interno, magari con maggiori responsabilità, piuttosto che verso soluzioni drastiche.
Qualche anno fa, Rockwell era sulla buona strada per ricoprire una posizione in cui avrebbe definito la roadmap dei prodotti e dell’intelligenza artificiale di Apple, un ruolo potenzialmente paragonabile a quello di direttore tecnico. Ora le prospettive sono decisamente meno chiare. Tra le opzioni che avrebbe preso in considerazione ci sarebbero anche l’idea di lasciare l’azienda o di assumere un ruolo di consulenza il prossimo anno. In ogni caso, è improbabile che Rockwell faccia qualsiasi mossa prima che l’aggiornamento della nuova Siri sia completato.
Le sfide di Ternus alla guida di Apple
Per John Ternus, fresco di nomina come amministratore delegato, una delle priorità sarà proprio evitare la perdita di figure chiave che hanno avuto un ruolo fondamentale negli ultimi anni. Le tensioni interne non riguardano solo Rockwell. Secondo quanto emerso, altri dipendenti sarebbero insoddisfatti della situazione attuale. Ad esempio, Kate Bergeron era considerata una possibile responsabile del settore hardware, ma il ruolo sarebbe stato poi affidato a Tom Marieb.
