Una partnership che potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto più grande. SpaceX e Cursor, la società dietro uno degli strumenti di coding basati sull’intelligenza artificiale più utilizzati al mondo, hanno annunciato un accordo di collaborazione che porta con sé un’opzione piuttosto clamorosa: l’acquisizione completa di Cursor per circa 55 miliardi di euro entro la fine dell’anno. L’alternativa, comunque non trascurabile, prevede un investimento diretto di SpaceX nella società per circa 9 miliardi di euro.
L’annuncio è arrivato direttamente tramite un post su X, dove SpaceX ha scritto che le due realtà stanno ora lavorando a stretto contatto per creare “la migliore intelligenza artificiale al mondo per il coding e il lavoro della conoscenza”. Una dichiarazione di intenti ambiziosa, che mette insieme la potenza infrastrutturale di SpaceX con il prodotto e la distribuzione capillare di Cursor tra gli sviluppatori software più esperti.
Se l’acquisizione dovesse concretizzarsi, non è ancora chiaro in quale momento Cursor entrerebbe ufficialmente nel sempre più intrecciato ecosistema di aziende legate a Elon Musk. Vale la pena ricordare che SpaceX ha già acquistato xAI, la società di intelligenza artificiale del miliardario che controlla anche X, nei primi mesi di quest’anno. E nel frattempo, SpaceX si sta preparando per la quotazione in borsa prevista per l’estate del 2026, in quella che sarà con ogni probabilità la più grande IPO della storia.
Cosa cambia per Cursor e perché il computing è il punto chiave
Cursor, che stava già trattando per raccogliere un proprio round di finanziamento da circa 1,8 miliardi di euro, si è affermata come la piattaforma di riferimento per il cosiddetto “vibe coding”, un modo di scrivere codice assistito dall’intelligenza artificiale che sta conquistando sempre più sviluppatori. La particolarità dello strumento di coding AI di Cursor è che permette di usare sia i propri modelli proprietari sia quelli delle principali aziende del settore, tra cui OpenAI, Google, Anthropic e xAI.
Ed è proprio qui che la partnership con SpaceX assume un significato strategico concreto, non solo finanziario. In una dichiarazione ufficiale, Cursor ha spiegato che la collaborazione permetterà di “accelerare gli sforzi di addestramento dei modelli”, affrontando finalmente i problemi infrastrutturali che fino a oggi ne avevano rallentato lo sviluppo. “Volevamo spingere molto più in là i nostri sforzi di training, ma eravamo limitati dalla capacità di calcolo”, ha dichiarato la società. “Con questa partnership, il nostro team sfrutterà l’infrastruttura Colossus di xAI per aumentare in modo drastico l’intelligenza dei nostri modelli, sia per il coding che oltre.”
Colossus è il supercomputer di addestramento di xAI, equivalente a un milione di GPU H100, e rappresenta una delle risorse computazionali più potenti attualmente disponibili al mondo. Per Cursor, avere accesso a questa infrastruttura significa poter competere a un livello completamente diverso nella corsa ai modelli di intelligenza artificiale più avanzati per la programmazione.
