La battaglia legale tra Apple e Masimo sulla tecnologia di misurazione dell’ossigeno nel sangue ha un nuovo capitolo, e stavolta sorride a Cupertino. La International Trade Commission (ITC) degli Stati Uniti ha confermato in via definitiva quanto già stabilito in fase preliminare a marzo: Apple Watch non viola i brevetti di Masimo con la versione aggiornata della sua tecnologia. Gli smartwatch di Apple possono quindi continuare a essere importati e venduti regolarmente sul mercato statunitense, senza alcun blocco.
La vicenda va avanti da quasi sei anni. Masimo aveva denunciato Apple per la violazione di alcuni brevetti legati alla rilevazione del livello di ossigeno nel sangue, una funzionalità presente su Watch Series 9 e Ultra 2 nei modelli destinati al mercato americano. Masimo, azienda con sede a Irvine e ora parte di Danaher Corporation dopo l’acquisizione avvenuta a febbraio, aveva inizialmente ottenuto ragione: la ITC a fine 2023 aveva disposto il blocco delle importazioni degli smartwatch Apple coinvolti.
Da quel momento Apple aveva rimosso la funzionalità dai dispositivi, rimettendoli in vendita. Poi una giuria federale in California aveva confermato la violazione di un brevetto, condannando Apple al pagamento di circa 566 milioni di euro a Masimo (cifra contro cui Apple ha presentato appello). Nel frattempo, l’azienda di Cupertino aveva sviluppato una nuova tecnologia che sposta la misurazione direttamente su iPhone, aggirando di fatto il problema alla radice.
La ITC chiude il caso: nessuna violazione con la tecnologia aggiornata
Masimo non si era fermata e aveva presentato una nuova denuncia, sostenendo che anche la versione rivista della tecnologia violasse i propri brevetti. La ITC ha quindi avviato un secondo procedimento, al termine del quale un giudice ha stabilito che Apple, con gli aggiornamenti apportati, non stava più violando alcun brevetto. Nel fine settimana, l’intera commissione ha confermato questa sentenza preliminare, chiudendo ufficialmente il caso.
Un portavoce di Apple ha commentato la decisione con queste parole: “Ringraziamo la ITC per la sua decisione che ci garantisce la possibilità di continuare ad offrire questa importante funzionalità per la salute ai nostri utenti. Per oltre sei anni, Masimo ha condotto un’incessante battaglia legale contro Apple e quasi tutte le sue richieste sono state respinte. Difenderemo sempre le nostre innovazioni e rimarremo concentrati su ciò che sappiamo fare meglio: offrire i migliori prodotti e servizi al mondo ai nostri utenti.”
Da parte di Masimo, invece, nessun commento ufficiale. L’azienda potrebbe comunque presentare appello e decidere di proseguire lo scontro legale, che a questo punto dura da più di sei anni senza segnali di una tregua imminente. La decisione della ITC rappresenta però un passaggio importante, perché conferma che la soluzione tecnica adottata da Apple per la misurazione dell’ossigeno nel sangue tramite Apple Watch non ricade più nell’ambito dei brevetti contestati da Masimo.
