Dopo mesi di voci e indiscrezioni, ora è ufficiale: Tim Cook lascerà il ruolo di CEO di Apple a partire dal primo settembre 2025, passando il testimone a John Ternus. E dopo quindici anni alla guida dell’azienda più importante del pianeta, Cook ha voluto salutare tutti con una lettera personale pubblicata sul sito di Apple. Una lettera che non parla di addii, ma di futuro.
Il tono lo chiarisce fin dalle prime righe: “Questo non è un addio”. È piuttosto una transizione naturale dentro una storia che continua a scriversi giorno dopo giorno. Cook insiste su un concetto che attraversa ogni riga del messaggio: Apple non ha mai dipeso da una sola persona. La forza dell’azienda sta nel team, nella cultura interna e nei valori che la sostengono. Anzi, secondo le sue parole, la compagnia è “meglio posizionata che mai” per affrontare ciò che verrà. Vale la pena ricordare che Tim Cook non sparirà dalla scena: assumerà il ruolo di presidente esecutivo nel consiglio di amministrazione di Apple.
Una lettera personale che parla di gratitudine e responsabilità
La parte più intima della lettera è quella in cui Cook racconta come iniziava quasi tutte le mattine negli ultimi quindici anni. Apriva la posta elettronica e leggeva i messaggi che arrivavano dagli utenti Apple sparsi per il mondo. Storie piccole e grandi: una madre salvata dal suo Apple Watch, un selfie scattato in cima a una montagna che sembrava impossibile da scalare, il modo in cui un Mac ha cambiato il modo di lavorare di qualcuno. E anche qualche lamentela, perché non tutto funziona sempre come dovrebbe.
In ogni messaggio, scrive Cook, sentiva “il cuore pulsante della nostra umanità condivisa”. E soprattutto una gratitudine impossibile da esprimere a parole per essere stato, in qualche modo, la persona dall’altra parte di quelle email. Il leader di un’azienda capace di accendere l’immaginazione e arricchire vite in modi che sfidano ogni descrizione. Guidare Apple, dice, è stato il privilegio della sua vita. Non solo per i prodotti lanciati, ma per l’impatto reale che hanno avuto sulle persone, per le decisioni difficili affrontate e per una fase segnata dall’espansione globale e dalla ferma scommessa sulla privacy come valore fondamentale.
John Ternus, il nuovo CEO scelto per il futuro di Apple
Cook dedica parole importanti anche a chi prenderà il suo posto. Di John Ternus dice che è “un ingegnere brillante”, uno che ha passato gli ultimi venticinque anni a costruire i prodotti Apple amati dagli utenti, “ossessionato da ogni dettaglio” e concentrato su tutti i modi possibili per rendere qualcosa “più audace, più bello e più significativo”. Cook si dice profondamente orgoglioso di chiamarlo il prossimo CEO di Apple, convinto che sotto la sua guida l’azienda raggiungerà traguardi incredibili. E aggiunge che l’impatto di Ternus si sentirà in ogni scoperta e in ogni momento di sorpresa che emergerà dai futuri prodotti e servizi.
La chiusura della lettera è un ringraziamento semplice e diretto. Non a nome dell’azienda, ma a nome suo. Tim. Una persona cresciuta in un posto rurale, in un’epoca diversa, che attraverso “momenti magici” è arrivata a guidare quella che definisce la migliore azienda del mondo. Grazie per la fiducia, per i saluti per strada e negli Apple Store, per l’entusiasmo a ogni lancio di un nuovo prodotto. E grazie, soprattutto, per aver creduto in lui come leader di un’azienda che ha sempre messo le persone al centro del proprio lavoro.
