Stancer, la società di pagamenti digitali che fa parte del Gruppo Iliad, debutta ufficialmente sul mercato italiano con un’offerta pensata per chi, fino ad oggi, ha dovuto fare i conti con soluzioni troppo rigide e costose. Il target è chiaro: PMI, liberi professionisti, piccoli commercianti e realtà e-commerce che cercano strumenti più snelli per gestire gli incassi.
La proposta si basa su una tecnologia di pagamento sviluppata interamente all’interno dell’azienda, che ha sede in Francia, e su un’infrastruttura che poggia sui data center del Gruppo. Il modello è omnicanale: pagamenti online e pagamenti fisici tramite Tap to Pay, il tutto senza canoni fissi, senza abbonamenti e senza vincoli contrattuali di lungo periodo. A guidare lo sbarco in Italia è stato scelto Alberto Rescigno, nominato General Manager con il compito di costruire un team locale e consolidare la presenza di Stancer nel paese.
Dati europei e numeri che pesano

George Owen, CEO di Stancer, ha spiegato che il controllo diretto sulla tecnologia proprietaria consente di mantenere tutti i dati all’interno dell’Europa, nel pieno rispetto del GDPR e dei più elevati standard di protezione previsti dalla cornice normativa e di vigilanza del continente. I numeri operativi danno un’idea della scala già raggiunta: oltre 250 mila transazioni gestite ogni giorno, più di 7,6 milioni di pagamenti in abbonamento al mese e oltre 1,7 miliardi di euro incassati dai clienti nell’arco di un anno.
Sono cifre che rendono più comprensibile la decisione di puntare proprio sull’Italia. I dati dell’ultima edizione del Community Cashless Society fotografano un paese in piena accelerazione sul fronte della digitalizzazione dei pagamenti: dal 2015, i pagamenti tracciabili hanno superato i 500 miliardi di euro, pari al 46,5% dei consumi complessivi. Il comparto vale 17,7 miliardi di euro di fatturato, genera 9,4 miliardi di euro di valore aggiunto e dà lavoro a 34.600 persone (dati riferiti al 2024). Ai ritmi attuali, la stima è che entro il 2030 possano attivarsi ulteriori 27,5 miliardi di euro.
Perché l’Italia e quale strategia
Il punto è che l’Italia è un mercato con caratteristiche particolari. Le micro, piccole e medie imprese rappresentano il 99,9% del settore non finanziario, eppure gran parte delle soluzioni di pagamento oggi disponibili sono state progettate pensando alle grandi aziende. Canoni fissi, contratti pluriennali, strutture poco adatte a chi ha volumi di incasso discontinui o stagionali. Stancer vuole posizionarsi esattamente in quello spazio, offrendo un’alternativa che punta su flessibilità e trasparenza come elementi distintivi.
La strategia di crescita in Italia prevede acquisizioni di clienti attraverso il canale online e, parallelamente, la costruzione di partnership con banche, associazioni di categoria, piattaforme tecnologiche e altri attori dell’ecosistema dei pagamenti digitali. L’ambizione dichiarata è diventare uno dei principali player europei nei servizi digitali di pagamento, partendo da un mercato che, per dimensioni e dinamiche di crescita, offre margini significativi a chi riesce a parlare davvero la lingua delle piccole imprese.
