Chi compra online lo sa bene: la parte più scomoda di tutto il processo è quasi sempre il reso. E proprio su questo fronte GLS ha deciso di fare un passo avanti piuttosto deciso, presentando Shop Return Service, un servizio nuovo di zecca pensato per rendere la gestione dei resi più snella, più autonoma e soprattutto meno frustrante sia per chi acquista sia per chi vende. Il tutto funziona a livello nazionale e internazionale, il che non è un dettaglio da poco.
Il settore dell’e-commerce continua a crescere senza sosta, e con esso cresce anche il volume dei resi. Per i retailer e gli operatori logistici, questa è una delle sfide più toste da affrontare ogni giorno. GLS, che nel mondo dei corrieri espresso è un nome che circola da tempo, ha deciso di prendere il problema di petto. Shop Return Service nasce con un obiettivo chiaro: trasformare quello che spesso è un processo macchinoso in qualcosa di fluido, gestibile in autonomia e ben integrato nei flussi aziendali. Da un lato si punta a migliorare l’esperienza del cliente finale, dall’altro si vuole garantire maggiore efficienza a chi gestisce la logistica dietro le quinte.
Come funziona la piattaforma e cosa offre concretamente
Il cuore di Shop Return Service è una piattaforma digitale intuitiva e completamente personalizzabile. Il meccanismo è piuttosto lineare: il cliente accede al portale, compila un modulo specificando il motivo del reso e riceve via e-mail un’etichetta in formato PDF da stampare e applicare al pacco. A quel punto basta consegnare il pacco presso il GLS Point più vicino. E qui vale la pena sottolineare un numero: in Europa ce ne sono oltre 100.000, il che rende il passaggio della consegna fisica decisamente comodo nella maggior parte dei casi. Una volta affidato il pacco, la rete GLS si occupa di tutto il resto fino alla destinazione finale.
La personalizzazione della piattaforma è un aspetto su cui GLS sembra puntare parecchio. Ogni azienda può adattare il portale alle proprie esigenze, mantenendo coerenza con il proprio brand e con i propri processi interni. Questo tipo di flessibilità è pensato soprattutto per i retailer che gestiscono volumi importanti e hanno bisogno di strumenti che si integrino senza troppi attriti.
Flessibilità anche per resi gestiti da altri corrieri
C’è poi un elemento che potrebbe fare la differenza rispetto ad altri servizi simili. Shop Return Service può essere utilizzato anche per resi relativi a spedizioni originariamente gestite da altri operatori logistici. Questo significa che un’azienda non è vincolata al corriere usato per la consegna iniziale: se il pacco è stato spedito da un altro vettore, il reso può comunque passare attraverso la rete GLS. Una scelta che amplia notevolmente il raggio d’azione del servizio e lo rende appetibile anche per chi lavora con più partner logistici contemporaneamente.
Per chi volesse approfondire tutti i dettagli tecnici e operativi, GLS ha messo a disposizione una pagina dedicata sul proprio sito ufficiale con tutte le informazioni relative a Shop Return Service.
