Infinity Vision è il nome del nuovo programma di certificazione che Walt Disney Studios ha appena messo sul tavolo, e che potrebbe cambiare parecchio gli equilibri nel mondo delle sale cinematografiche premium. L’annuncio è arrivato durante il CinemaCon, dove Disney non si è limitata a mostrare trailer e anticipazioni sulle prossime uscite, ma ha svelato un progetto pensato per chi cerca la migliore esperienza visiva possibile quando va al cinema.
Che cos’è Infinity Vision e come funziona
Attenzione, però, perché qui non si parla di una tecnologia di proiezione costruita da zero come nel caso di IMAX. Infinity Vision è piuttosto un bollino di eccellenza, una sorta di certificazione che Disney assegnerà a sale già esistenti nel formato Premium Large Format, a patto che rispettino standard qualitativi molto elevati. In pratica, circa 375 schermi a livello globale riceveranno questa certificazione, di cui 75 si trovano negli Stati Uniti. Il concetto è semplice: garantire al pubblico che in quelle sale l’esperienza sarà di livello superiore, con il marchio Disney a fare da garanzia.
È una mossa che, a prima vista, sembra quasi una risposta diretta a IMAX. E in effetti la tempistica non è affatto casuale.
La sfida al botteghino del prossimo inverno
Per capire davvero il senso di Infinity Vision bisogna guardare al calendario delle uscite. Il 18 dicembre 2026 si profila uno scontro al botteghino che ha pochi precedenti: da una parte Dune Part Three, dall’altra Avengers Doomsday. Due colossi che usciranno lo stesso giorno e che si contenderanno le sale più prestigiose, quelle con gli schermi più grandi e la qualità migliore.
IMAX ha già fatto la propria scelta, decidendo di dare la precedenza al film di Denis Villeneuve. Una decisione che ha una logica tecnica precisa: Dune Part Three è stato girato nativamente con telecamere IMAX, quindi il formato è quello pensato dal regista fin dall’inizio della produzione. Questo significa che gli schermi IMAX, almeno nella finestra di lancio, proietteranno il film di Villeneuve piuttosto che il nuovo capitolo Marvel.
Ed è proprio qui che Infinity Vision entra in gioco. Disney, con questa mossa, sembra voler tutelare Avengers Doomsday, assicurandosi che il proprio titolo Marvel abbia comunque accesso a un circuito di sale premium certificate e riconoscibili dal pubblico. Invece di dipendere dalle decisioni di IMAX su quale film proiettare, Disney si costruisce il proprio ecosistema di schermi di alta qualità. Un modo elegante, se vogliamo, per non restare con le mani in mano davanti alla concorrenza.
Una certificazione che guarda oltre il singolo film
Anche se la scintilla sembra essere nata dalla coincidenza di date tra Dune Part Three e Avengers Doomsday, il programma Infinity Vision ha evidentemente ambizioni più ampie. Certificare 375 schermi nel mondo vuol dire creare una rete stabile e duratura, non una soluzione temporanea per un singolo weekend di uscita. Walt Disney Studios punta a costruire un’alternativa strutturale ai circuiti premium già esistenti, offrendo alle sale cinematografiche un marchio di qualità riconoscibile e al pubblico la certezza di trovarsi davanti a un’esperienza visiva di primo livello.
IMAX resta ovviamente un punto di riferimento nel settore, con una tecnologia proprietaria consolidata da decenni. Ma con Infinity Vision, Disney dimostra di voler giocare anche su questo terreno, spostando la competizione dalle tecnologie di proiezione alla certificazione degli standard qualitativi delle sale Premium Large Format già operative.
