È passato un anno esatto dall’uscita di Clair Obscur: Expedition 33, e la domanda sorge spontanea: vale ancora la pena dedicargli tempo nel 2026? Parliamo di un titolo che nel 2025 ha fatto parlare di sé come pochi altri, un vero e proprio caso nel panorama videoludico. Uno di quei giochi che nessuno avrebbe scommesso potesse avere un impatto così forte, eppure è successo. Clair Obscur: Expedition 33 ha conquistato pubblico e critica con una forza che ha sorpreso praticamente tutti. Il punto, adesso, è capire se quell’entusiasmo regge ancora alla prova del tempo oppure se si trattava solo di un fuoco di paglia.
Un JRPG occidentale che ha rotto gli schemi
Quando si parla di JRPG, il pensiero va naturalmente a studi giapponesi con decenni di esperienza alle spalle. Eppure Clair Obscur: Expedition 33 ha dimostrato che l’amore per un genere non conosce confini geografici. Lo studio di sviluppo occidentale dietro al progetto ha messo in piedi qualcosa di autentico, non una semplice imitazione. Il gioco trasuda passione vera per le meccaniche, le atmosfere e la narrazione tipiche dei giochi di ruolo giapponesi, ma le reinterpreta con una sensibilità diversa, fresca, che non cerca di scimmiottare nulla.
Questo è stato probabilmente il segreto del suo successo. Expedition 33 non ha provato a essere la copia di qualcosa che già esisteva. Ha preso gli elementi che rendono grande il genere e li ha fatti propri, con un’identità visiva e narrativa che colpisce fin dalle prime ore. Non a caso, è stato definito un fulmine a ciel sereno. Un outsider che si è presentato senza il peso delle aspettative enormi e ha finito per vincere tutto. Letteralmente. Nessuno ci avrebbe scommesso un euro, eppure i risultati hanno parlato da soli.
Nel 2026 conviene ancora giocarlo?
La vera questione, però, è se chi non lo ha ancora provato dovrebbe recuperarlo oggi. E qui bisogna essere onesti: un buon gioco resta un buon gioco, indipendentemente da quando lo si affronta. Clair Obscur: Expedition 33 non è uno di quei titoli che invecchiano in fretta. Le meccaniche sono solide, la direzione artistica è curata in modo maniacale e la storia riesce a tenere incollati allo schermo. Sono qualità che non scadono dopo dodici mesi. Chi ama i JRPG e non lo ha ancora toccato sta oggettivamente perdendo uno dei migliori esponenti del genere degli ultimi anni. E chi magari lo aveva messo da parte, distratto da altre uscite, potrebbe trovare questo il momento perfetto per recuperarlo con calma, senza la frenesia del lancio e con la possibilità di goderselo senza spoiler ovunque.
Il titolo sviluppato dallo studio occidentale ha dimostrato che la qualità sa farsi strada anche senza il nome di un franchise storico dietro. Clair Obscur: Expedition 33 è stato il gioco più chiacchierato del 2025, e a un anno di distanza quella conversazione non si è ancora spenta del tutto. Il merito è tutto di un progetto che ha messo l’amore concreto per il genere davanti a qualsiasi calcolo commerciale.
