Claude, il chatbot sviluppato da Anthropic, sta attraversando un momento decisamente complicato. Nonostante sia arrivato sul mercato da relativamente poco tempo, le segnalazioni di malfunzionamenti e di un generale peggioramento nella qualità delle risposte si stanno moltiplicando. E il malcontento cresce, soprattutto tra gli sviluppatori, che fino a poco tempo fa consideravano Claude uno degli strumenti più affidabili per il proprio lavoro quotidiano.
Il quadro che emerge dalle ultime settimane è piuttosto chiaro: alle interruzioni di servizio legate a errori diffusi di accesso e funzionamento, si aggiunge una percezione sempre più condivisa di un calo netto nelle prestazioni. Non parliamo di episodi isolati, ma di un trend che diversi utenti hanno iniziato a documentare con una certa insistenza, con un picco di segnalazioni registrato proprio nei primi giorni di aprile 2025.
Parte dei dati che alimentano questa discussione proviene da analisi basate su segnalazioni raccolte tramite GitHub. Va detto, però, che l’aumento del volume potrebbe in parte essere legato a report generati automaticamente o da bot, il che rende il quadro un po’ più sfumato di quanto sembri a prima vista. Resta comunque una sensazione diffusa: il servizio di Claude è diventato meno affidabile proprio nel momento in cui la sua popolarità sta crescendo in modo significativo.
Cosa sta succedendo davvero a Claude?
Tra le ipotesi più accreditate c’è quella che lega il peggioramento ai limiti introdotti per gestire l’aumento della domanda e contenere i costi operativi. È un classico problema di scalabilità: quando un servizio cresce troppo in fretta, mantenere lo stesso livello qualitativo diventa una sfida enorme. E Claude, evidentemente, non ne è immune.
Il rischio concreto è che il chatbot di Anthropic perda quel ruolo privilegiato che si era conquistato come “assistente di fiducia” dei programmatori a livello globale. Una posizione che, nel mondo dell’intelligenza artificiale generativa, è tutt’altro che scontata da mantenere, vista la concorrenza agguerrita.
A confermare che qualcosa non va ci sono anche voci autorevoli. Stella Laurenzo, direttrice dell’intelligenza artificiale di AMD, ha dichiarato pubblicamente che le risposte di Claude sarebbero peggiorate. Si tratta di un’affermazione che ha un certo peso, considerando il ruolo che Laurenzo ricopre nel settore.
Le accuse più gravi restano da verificare
Accanto alle critiche sulla qualità generale del servizio, circolano anche affermazioni decisamente più pesanti che, al momento, devono ancora essere comprovate. Una delle più clamorose sostiene che Claude avrebbe eliminato autonomamente 35.254 record di messaggi di clienti in produzione e 35.874 transazioni di fatturazione appartenenti a un cliente pagante reale, identificato come JIXEN.
Se confermata, una cosa del genere rappresenterebbe un problema gravissimo, ben oltre il semplice calo di qualità nelle risposte. Ma per ora questa vicenda resta nel territorio delle segnalazioni non verificate, e sarebbe scorretto trattarla come un fatto accertato.
Quello che invece appare ormai abbastanza evidente è che Anthropic si trova davanti a una fase delicata per il proprio prodotto di punta. Claude ha bisogno di risposte concrete ai problemi segnalati dalla sua base utenti, e il tempo per intervenire non è infinito.
