A poco più di un mese dal lancio, Marathon si trova a fare i conti con una grana piuttosto seria: i cheater. Il nuovo sparatutto di Bungie non ha avuto un debutto esattamente trionfale, questo è risaputo, eppure era riuscito piano piano a costruirsi una sua nicchia nel panorama dei live service. Il problema è che proprio nel momento in cui la base utenti stava iniziando a consolidarsi, la presenza massiccia di bari nelle partite rischia di mandare tutto all’aria. E non si parla di fastidi marginali: in un gioco come Marathon, dove perdere una partita significa perdere bottino ed equipaggiamento accumulato con fatica, spesso dal valore di decine di migliaia di crediti virtuali, incontrare un cheater equivale a vedersi buttare tutto giù da un dirupo. Sono parole che diversi giocatori usano, e rendono bene l’idea della frustrazione.
Il fenomeno colpisce soprattutto le modalità classificate e di alto livello, dove la posta in gioco è ancora più alta. Lo streamer Albralelie ha raccontato la sua esperienza in modo piuttosto eloquente: in 3 partite su 7 nella modalità classificata ha incontrato quelli che erano evidentemente dei cheater. E ha aggiunto che, per quanto il gioco gli piaccia, non ha voglia di affrontare di nuovo una situazione del genere, arrivando a dire che probabilmente smetterà di creare contenuti su Marathon.
La risposta di Bungie: tolleranza zero e nuovi strumenti
Bungie, va detto, non è rimasta in silenzio. Già prima del lancio, la software house aveva promesso un approccio severo, con ban immediati e sistemi di sicurezza avanzati. In un post ufficiale pre lancio, il team assicurava che la sicurezza e il networking sarebbero stati oggetto di dialogo continuo con la community, con l’impegno di rendere l’esperienza su Tau Ceti IV divertente, coinvolgente ed equa.
Di fronte al montare delle proteste, però, è arrivato un aggiornamento più dettagliato. Bungie ha spiegato di adottare una politica di tolleranza zero nei confronti dei cheater, con ban attivi per i giocatori confermati come tali. I sistemi di telemetria e rilevamento sono in fase di ampliamento per individuare i bari in modo più efficace. Parte di questo lavoro è già operativa, con ulteriori miglioramenti previsti nelle prossime settimane. Il team ha sottolineato che l’anti cheat è un processo continuo di monitoraggio, miglioramento e risposta, e che gli investimenti in questo ambito continueranno.
Segnalazioni, chat vocale e stream sniping
Non si tratta solo di rilevamento automatico. Bungie sta lavorando anche sul fronte degli strumenti di segnalazione, per rendere più semplice ai giocatori indicare sospetti cheater direttamente in partita e tramite strumenti web. Stesso discorso per le molestie e le altre violazioni del Codice di Condotta: le modalità di segnalazione verranno migliorate. C’è anche una novità interessante in fase di valutazione, ovvero l’introduzione di messaggi nella casella di posta in game per informare i giocatori quando una loro segnalazione porta effettivamente a un intervento.
Sul fronte delle comunicazioni vocali, il team sta investendo in strumenti più avanzati per la moderazione della chat vocale, così da intervenire in modo più efficace contro gli utenti recidivi nelle chat di prossimità e di squadra. E poi c’è la questione dello stream sniping, un problema reale soprattutto nelle modalità classificate di Marathon: Bungie sta collaborando con i team di Trust & Safety e di design per introdurre protezioni migliori, come opzioni per la privacy dei nomi.
