Alfred Molina ha dato vita a uno dei villain più amati della storia dei cinecomic interpretando Doctor Octopus in Spider-Man 2. Adesso, con una di quelle coincidenze che sembrano scritte apposta, l’attore britannico presta la voce a un polpo in carne e tentacoli nel nuovo film Netflix intitolato Remarkably Bright Creatures. Non un polpo qualunque, però. Si tratta di una creatura marina senziente, dotata di pensiero e personalità, protagonista di una storia che mescola dramma e umorismo in modo piuttosto originale.
Il film è basato sull’omonimo romanzo bestseller e racconta le vicende che ruotano attorno a un acquario eccentrico, un luogo fuori dal comune dove le cose non vanno esattamente come ci si aspetterebbe. Al centro della trama c’è proprio questo polpo gigante del Pacifico, un animale che osserva, ragiona e interagisce con il mondo umano che lo circonda. Molina porta sullo schermo la voce di questa creatura, regalandole profondità emotiva e quel pizzico di ironia che solo un attore della sua esperienza può garantire. È un ruolo lontanissimo dai tentacoli meccanici di Doctor Octopus, eppure la connessione tematica è impossibile da ignorare. Da un uomo con braccia meccaniche a forma di tentacoli a un vero e proprio mollusco pensante: il cerchio, in qualche modo, si chiude.
Una storia che mescola dramma e creature marine
Remarkably Bright Creatures non è il classico film Netflix costruito per fare rumore e poi sparire nel nulla. Il materiale di partenza ha una base solida, con il romanzo che ha conquistato milioni di lettori grazie alla sua capacità di raccontare temi universali (la perdita, la solitudine, i legami inattesi) attraverso una prospettiva narrativa decisamente non convenzionale. Il polpo doppiato da Molina è il filo conduttore emotivo della storia, una presenza silenziosa ma determinante che lega insieme i destini dei personaggi umani.
Il passaggio dal libro allo schermo rappresenta una sfida non banale. Tradurre in immagini la voce interiore di un animale marino, senza scivolare nel ridicolo o nel troppo sentimentale, richiede un equilibrio delicato. Ed è probabilmente proprio per questo che la produzione ha scelto un nome come Alfred Molina per il ruolo. La sua voce ha quella qualità particolare, calda ma con un fondo di gravità, che può rendere credibile anche un personaggio che sulla carta sembrerebbe assurdo. Un polpo che pensa, che ricorda, che in qualche modo partecipa alle vite delle persone attorno a lui.
Molina e il legame con i tentacoli, stavolta senza armatura
È difficile non sorridere pensando al percorso di Alfred Molina e ai tentacoli. Nel 2004, il suo Otto Octavius in Spider-Man 2 di Sam Raimi era un cattivo tragico, un uomo brillante divorato dalla propria creazione. Vent’anni dopo, eccolo di nuovo alle prese con creature a otto braccia, ma in un contesto completamente diverso. Remarkably Bright Creatures su Netflix punta tutto sull’emotività e sulla narrazione intima, abbandonando qualsiasi elemento da blockbuster per abbracciare un registro più raccolto e personale.
Il film si ambienta in gran parte all’interno dell’acquario, un microcosmo dove le storie dei vari personaggi si intrecciano sotto lo sguardo attento del polpo. L’ambientazione contribuisce a creare un’atmosfera quasi claustrofobica ma al tempo stesso protettiva, come se quel luogo fosse una sorta di rifugio per anime in cerca di qualcosa. Netflix non ha ancora comunicato una data di uscita precisa per il film, ma la combinazione tra il materiale originale e un cast di questo livello ha già attirato una notevole attenzione.
