Revolut ha deciso di piantare bandiera a Parigi con una nuova sede dedicata all’Europa occidentale, firmando un contratto di locazione decennale in una delle zone più iconiche della capitale francese, a metà strada tra il quartiere della Bourse e Sentier. L’apertura è prevista per l’inizio del 2027, e il progetto rappresenta un tassello fondamentale nella strategia della fintech britannica in un’area che oggi supera i 25 milioni di clienti, di cui più di 7 milioni solo in Francia.
Il nuovo quartier generale regionale nascerà al civico 116 di rue de Réaumur, nel secondo arrondissement. Revolut andrà a occupare 2.417 metri quadrati distribuiti su sei piani, dal seminterrato al quarto, all’interno di un edificio di fine Ottocento che è stato completamente ristrutturato nel 2025. Lo stabile porta la firma dell’architetto Albert Waldwein, che all’epoca utilizzò una struttura in acciaio considerata decisamente innovativa. Nel tempo, l’edificio è stato riconosciuto di pregio dalla Città di Parigi. La riqualificazione ha saputo mantenere elementi storici come la facciata in pietra, la struttura originale in acciaio e le scale in legno, integrandoli con un’impostazione contemporanea e minimalista. Dentro si trovano spazi aperti, soffitti alti e grandi finestre pensate per garantire molta luce naturale, con ambienti flessibili progettati per favorire collaborazione e lavoro condiviso.
Da Parigi il coordinamento dei principali mercati europei
Dalla nuova sede di Revolut a Parigi verranno coordinate le attività nei principali mercati dell’Europa occidentale. I numeri danno un’idea chiara della portata: la Spagna conta oltre 6 milioni di clienti, l’Italia più di 4,5 milioni, la Germania supera i 3 milioni, così come l’Irlanda, mentre il Portogallo va oltre i 2 milioni. La sede parigina diventerà quindi il punto di riferimento operativo per tutta quest’area geografica, affiancandosi alla sede globale di Londra e alle attuali operazioni bancarie europee già attive.
Il trasferimento si inserisce dentro un piano di investimenti da 1 miliardo di euro che Revolut intende destinare alla Francia e più in generale all’Europa occidentale. Tra le iniziative già avviate ci sono la richiesta di una licenza bancaria francese e oltre 400 assunzioni nella regione. L’obiettivo dichiarato è quello di superare nel prossimo futuro quota 1.500 dipendenti che lavoreranno direttamente per la nuova banca nell’ambito di questo progetto regionale.
Spazi di lavoro flessibili e approccio remote first
La struttura ospiterà i team regionali e quelli già presenti a Parigi, e verrà utilizzata anche per lanci di prodotto, workshop e attività collaborative. Un dettaglio interessante riguarda l’impostazione organizzativa: Revolut mantiene il suo approccio remote first, che consente ai dipendenti di scegliere liberamente dove lavorare. La sede fisica, quindi, non nasce come obbligo di presenza ma piuttosto come hub strategico per momenti di incontro, coordinamento e creatività condivisa.
