Dopo un 2025 definito da record, Polestar apre il 2026 con il miglior primo trimestre della propria storia. Le vendite retail stimate nel Q1 2026 si attestano a 13.126 vetture, in crescita del 7% rispetto alle 12.263 dello stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato ottenuto in un contesto di mercato che il CEO Michael Lohscheller definisce “sempre più complesso”, influenzato dagli sviluppi geopolitici in corso, e che rende la crescita ancora più significativa.
I mercati che hanno contribuito maggiormente alla performance globale includono Australia, Germania, Svezia, Corea del Sud e Regno Unito, tutti con ottime performance nel trimestre. Parallelamente, la rete commerciale ha continuato la propria espansione: i punti vendita attivi a fine Q1 2026 sono 230, rispetto ai 154 di fine Q1 2025, con una crescita del 50% in dodici mesi. L’obiettivo dichiarato è raggiungere circa 250 punti vendita entro la fine dell’anno, pari a un ulteriore incremento del 20% rispetto alla chiusura del 2025.
Italia: +80% nel primo trimestre
Il mercato italiano si distingue con una performance particolarmente marcata. Le immatricolazioni nel Q1 2026 hanno raggiunto 162 unità, rispetto alle 90 dello stesso periodo del 2025, con una crescita dell’80% che posiziona l’Italia tra i mercati in più rapida espansione per il brand svedese.
Elettra Benelli, Managing Director di Polestar Italia, ha attribuito il risultato a una combinazione di fattori: la crescente risposta dei clienti verso il brand e una presenza territoriale più capillare, favorita dalle recenti aperture di Bari e Udine. Un andamento che secondo Benelli evidenzia la capacità di Polestar di distinguersi nel panorama della mobilità elettrica italiana per tecnologia, design e sostenibilità.
In questo modo l’azienda sta dimostrando la sua grande capacità di incremento di vendite e di espansione, in un mercato mondiale sempre più ricco di alternative, sinonimo quindi di affidabilità dei mezzi, tecnologia di ultima generazione e qualità di livello nettamente superiore alla concorrenza, che diventa agguerrita ogni giorno che passa con altrettanti modelli sempre più moderni.
