Il film live action di The Legend of Zelda ha trovato la sua Hyrule, e si tratta dello stesso angolo di mondo che Peter Jackson scelse per dare vita alla Terra di Mezzo. Le riprese del lungometraggio targato Nintendo si stanno svolgendo in Nuova Zelanda, esattamente nelle stesse location che hanno ospitato la trilogia de Il Signore degli Anelli. Una coincidenza che non è affatto casuale e che racconta parecchio sulle ambizioni del progetto.
La notizia non sorprende del tutto chi segue da vicino lo sviluppo di questo film. La Nuova Zelanda è ormai sinonimo di paesaggi epici e incontaminati, perfetti per qualsiasi produzione che abbia bisogno di foreste rigogliose, montagne imponenti e vallate che sembrano uscite da un videogioco fantasy. E Hyrule, il regno in cui si muove Link, ha esattamente quel tipo di estetica: verde, maestoso, sospeso tra il fiabesco e l’avventuroso. Girare lì significa poter contare su scenografie naturali che nessun set costruito in studio riuscirebbe a replicare con la stessa autenticità.
Da Middle earth a Hyrule: stesse terre, nuova epica
Il fatto che il film live action di Zelda condivida le location con una delle saghe cinematografiche più amate di sempre è un segnale chiaro: Nintendo non sta trattando questo progetto come un’operazione di contorno. Dopo il successo clamoroso del film di Super Mario Bros. al botteghino, la casa di Kyoto sembra voler alzare ulteriormente l’asticella con un adattamento che punta dritto al pubblico dei grandi blockbuster fantasy.
Le terre neozelandesi hanno già dimostrato di funzionare alla perfezione per questo tipo di racconto. Peter Jackson le usò per ricreare la Contea, Rivendell, le Montagne Nebbiose e decine di altri luoghi iconici della saga di Tolkien. Adesso quelle stesse valli e quegli stessi panorami verranno trasformati nei regni di Hyrule, con le sue pianure, i suoi templi e i suoi boschi misteriosi. È un passaggio di testimone che ha qualcosa di poetico, se ci si pensa.
Del resto, chi conosce bene la saga di The Legend of Zelda sa quanto il mondo di gioco sia sempre stato un protagonista tanto quanto Link stesso. Ogni capitolo della serie ha costruito versioni di Hyrule ricche di dettagli, con biomi diversi e atmosfere che cambiano drasticamente da una zona all’altra. Portare tutto questo sul grande schermo richiede ambienti reali capaci di reggere quel livello di varietà, e la Nuova Zelanda offre esattamente questo tipo di diversità paesaggistica concentrata in un territorio relativamente contenuto.
Un progetto che punta in alto
Le informazioni sul film live action di Zelda restano ancora piuttosto centellinati, ma il fatto che le riprese siano già in corso rappresenta un passo concreto e tangibile. La scelta della location non è un dettaglio secondario: è una dichiarazione di intenti. Girare dove è stata realizzata la trilogia di Jackson significa voler evocare quel tipo di grandezza visiva, quella sensazione di mondo vasto e credibile che ha reso quei film dei classici istantanei.
Nintendo sa bene che il pubblico dei videogiochi è diventato sempre più esigente quando si parla di adattamenti cinematografici. I tempi in cui bastava mettere un nome famoso sulla locandina per riempire le sale sono finiti da un pezzo. Serve cura, serve rispetto per il materiale originale e serve soprattutto una produzione all’altezza. Le riprese in Nuova Zelanda vanno esattamente in questa direzione, suggerendo un film che vuole essere preso sul serio, con ambizioni visive importanti e una scala produttiva di primo livello. La Terra di Mezzo è diventata Hyrule. E le montagne, i laghi e le foreste che hanno fatto sognare milioni di spettatori con Frodo e Aragorn adesso si preparano a ospitare Link nella sua prima avventura sul grande schermo in formato live action.
