I piani Google One AI Ultra hanno creato un po’ di confusione fin dal momento in cui sono stati sdoppiati, e a quanto pare non era sfuggito nemmeno a Google stessa. La questione nasce dalla decisione, annunciata durante il Google I/O 2026 la settimana scorsa, di dividere il vecchio piano premium in due offerte distinte: una da circa 180 euro al mese e una da circa 90 euro al mese. Il problema? Entrambe continuano a chiamarsi AI Ultra, il che ha reso tutto un po’ meno intuitivo del previsto, soprattutto per chi stava valutando un upgrade.
Nel dettaglio, il piano più costoso offre 30 volte i limiti di utilizzo dell’intelligenza artificiale rispetto ai piani inferiori, insieme a ben 30 TB di spazio di archiviazione. Quello da circa 90 euro al mese propone limiti inferiori e meno storage, ma garantisce comunque una quantità di calcolo AI nettamente superiore rispetto alle opzioni base. Il punto dolente era proprio nella schermata di upgrade: chi provava a passare a uno dei due piani si trovava davanti sostanzialmente lo stesso nome, con l’unica differenza visibile nel prezzo raddoppiato. Nessuna indicazione immediata su cosa cambiasse in concreto, a parte una cifra più alta e una vaga promessa di più spazio. Non esattamente il massimo della trasparenza.
Google One AI Ultra: la correzione è già in fase di distribuzione
Vikas Kansal, responsabile degli abbonamenti Gemini AI in Google, ha confermato su X che è già partito un aggiornamento per rendere le cose più comprensibili. Adesso, quando qualcuno accede alla schermata di upgrade, i piani Google One AI Ultra mostrano direttamente la quantità di utilizzo AI inclusa e lo spazio di archiviazione associato, senza bisogno di cliccare altrove per scoprire i dettagli. Insomma, le differenze tra le due opzioni sono finalmente visibili a colpo d’occhio.
È un cambiamento piccolo, se vogliamo, ma fa una bella differenza nell’esperienza concreta dell’utente. Prima bisognava andare a cercare le specifiche nascoste dietro qualche link aggiuntivo, adesso è tutto lì, in primo piano. Certo, resta il fatto che sarebbe stato più semplice dare ai due piani nomi diversi fin dall’inizio, così da evitare qualsiasi ambiguità. Ma evidentemente Google ha deciso di mantenere l’ombrello unico “AI Ultra” per entrambe le fasce, e questa soluzione rappresenta quantomeno un buon compromesso.
Due fasce di prezzo, un’unica etichetta
La scelta di tenere lo stesso brand per due prodotti con caratteristiche e prezzi così diversi non è priva di rischi. Chi non segue da vicino le novità potrebbe ancora trovarsi spaesato nel capire quale dei due Google One AI Ultra faccia al caso proprio. Detto questo, con le informazioni ora esposte in modo più trasparente nella fase di acquisto, il margine di errore si riduce parecchio. Entrambi i piani Google One AI Ultra sono già disponibili.
