La settimana appena trascorsa ha portato una novità che farà piacere a chi usa WhatsApp alla guida: è stata lanciata una vera e propria app dedicata per CarPlay, il sistema di infotainment di Apple. Fino a oggi, il rapporto tra la piattaforma di messaggistica e l’interfaccia delle auto di Cupertino passava esclusivamente attraverso Siri, che permetteva di gestire solo le funzioni di base. Adesso si cambia registro, perché WhatsApp fa un passo avanti concreto con il rilascio di un’applicazione ufficiale sul canale beta di iOS.
L’app mostra l’elenco delle conversazioni recenti, le informazioni di contatto e la lista dei preferiti. Attenzione però: le chat non si possono aprire. È una scelta precisa, pensata per evitare distrazioni al conducente. Nella parte alta della schermata è presente un selettore dedicato alla sezione chiamate, che comprende quelle in entrata, in uscita e senza risposta. Per provare questa versione di WhatsApp su CarPlay serve avere installata la versione beta della piattaforma.
C’è anche un altro dettaglio interessante sul fronte iOS: WhatsApp ora visualizza automaticamente l’immagine salvata in rubrica per quei contatti che non hanno impostato un’immagine profilo. Una piccola miglioria, ma utile per riconoscere subito chi scrive.
Le novità di WhatsApp su Android: nuove emoji e contatti online
Il fronte Android non resta a guardare. Tra le novità più fresche c’è l’introduzione delle emoji basate su Unicode 17.0, disponibili nella beta 2.26.13.5 di WhatsApp. Si tratta di un aggiornamento che amplia il catalogo delle faccine e dei simboli utilizzabili nelle conversazioni quotidiane.
Ma la cosa forse più curiosa riguarda un’altra funzione, ancora in fase di sviluppo: un elenco dei contatti che risultano online in quel preciso momento, cioè quelli che hanno WhatsApp aperta. Naturalmente, tutto nel pieno rispetto delle impostazioni privacy di ciascun utente. Chi ha scelto di nascondere l’ultimo accesso e lo stato non comparirà in nessun caso nella lista. È un dettaglio importante, perché conferma che WhatsApp continua a trattare la privacy come una priorità anche quando introduce funzionalità sociali più esplicite.

