Google Gemini sta per ricevere un aggiornamento visivo che molti utenti attendevano da tempo. Il team di sviluppo sta infatti sperimentando l’integrazione del tema dinamico basato sullo sfondo all’interno dell’assistente AI, un cambiamento che allineerebbe finalmente Gemini al resto dell’ecosistema Google su Android.
Per chi non lo sapesse, Google ha introdotto il suo motore di temi dinamici legati allo sfondo nel 2021, rendendolo poi celebre con il nome Material You. Da allora, la stragrande maggioranza delle app di Google ha adottato questa filosofia grafica, che permette all’interfaccia di adattare automaticamente i colori in base allo sfondo scelto dall’utente. Un dettaglio che rende l’esperienza visiva molto più coerente e personale.
Eppure, alcune app importanti sono rimaste indietro. La Google app su Android e il Play Store continuano ancora oggi a utilizzare lo schema cromatico tradizionale, quello bianco e blu che ormai sembra appartenere a un’altra epoca. E dato che Google Gemini è tecnicamente parte della Google app, anche l’assistente AI ha ereditato questa limitazione estetica.
Le prime tracce del cambiamento nell’overlay flottante di Gemini
Qualcosa però si sta muovendo. Le prime modifiche sono iniziate a comparire nell’overlay flottante di Gemini, quella finestra che appare in sovrimpressione quando si interagisce con l’assistente. Qui i colori sembrano finalmente seguire il tema dinamico dello sfondo, abbandonando la combinazione bianca e blu predefinita.
Va detto che il cambiamento per ora è parziale. Altri elementi dell’interfaccia di Google Gemini continuano a mostrare i colori di default, il che suggerisce che il lavoro sia ancora in fase sperimentale. Non è chiaro quando (e se) la transizione sarà completata per tutti gli elementi grafici dell’app.
Il fatto che Google stia partendo proprio da Gemini è comunque significativo. L’assistente AI è diventato un pezzo sempre più centrale dell’esperienza Android, e presentarlo con un’interfaccia visivamente scollegata dal resto del sistema operativo era una di quelle incongruenze che saltavano all’occhio. Soprattutto considerando che perfino app meno utilizzate avevano già fatto il salto verso Material You da anni.
Material You e il passaggio verso Material 3 Expressive
C’è anche un altro aspetto interessante. Material You nel frattempo è stato superato da una filosofia di design più recente, chiamata Material 3 Expressive. Questo significa che Google non sta semplicemente rincorrendo uno standard vecchio, ma probabilmente sta cercando di portare le app rimaste indietro almeno al livello del tema dinamico, prima di procedere con aggiornamenti grafici più ambiziosi.
