La rete 5G sui treni non è più soltanto un’idea sulla carta. Il Gruppo FS Italiane ha avviato una sperimentazione concreta lungo la linea Alta Velocità/Alta Capacità tra Torino e Milano, concentrandosi su una tratta di circa 60 chilometri che collega Torino a Greggio. Un passaggio che segna l’ingresso della connettività di nuova generazione nel mondo ferroviario italiano, con ambizioni piuttosto chiare: migliorare l’esperienza di viaggio dei passeggeri e rendere più efficienti le infrastrutture.
L’iniziativa è stata annunciata il 23 marzo 2026 e rappresenta la prima fase di un progetto di connettività proprietaria che il Gruppo sta sviluppando internamente. L’infrastruttura del progetto pilota è stata completata a inizio ottobre 2026, e attualmente sono in corso le verifiche sulle performance della rete in un contesto operativo reale. Tradotto: si sta misurando come si comporta il 5G quando un treno sfreccia a velocità elevatissime, magari dentro una galleria, dove mantenere una connessione stabile è tutto fuorché banale.
Stefano Antonio Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane, ha commentato così: “Stiamo testando soluzioni avanzate di connettività lungo le linee Alta Velocità, con l’obiettivo di valutare nuove opportunità tecnologiche per migliorare l’esperienza di viaggio e l’efficienza delle infrastrutture”.
Un investimento da 200 milioni di euro dentro il Piano Strategico
Questa sperimentazione non nasce dal nulla. Si inserisce nel Programma TLC previsto dal Piano Strategico 2025–2029 del Gruppo FS Italiane, che punta alla realizzazione di un’infrastruttura di telecomunicazioni ad alta capacità e affidabilità. Uno degli aspetti più interessanti riguarda il contributo che la tecnologia 5G potrebbe dare al miglioramento del servizio Wi-Fi di bordo, un tema che chi viaggia spesso in treno conosce fin troppo bene: la connessione che salta, il video che si blocca, la videochiamata che diventa un incubo.
Lo stesso Donnarumma ha voluto sottolineare il momento condiviso con il team coinvolto, citando Aldo Isi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RFI, collegato da Roma, Massimiliano Garri, Chief Technology, Innovation & Digital, Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer, e Davide Salzano del CEO Office, presenti a bordo durante i test.
La tratta pilota, che si snoda lungo il percorso Torino – Alice Castello – Greggio, è stata descritta come “un passo decisivo nello sviluppo della nostra rete di connettività proprietaria”. L’obiettivo dichiarato è garantire prestazioni elevate e continuità del servizio anche alle massime velocità e nelle condizioni più complesse, rafforzando il controllo diretto sulle infrastrutture tecnologiche. L’investimento dedicato allo scale up dei servizi di connettività sulla rete AV/AC ammonta a 200 milioni di euro.
Infrastrutture esistenti e nuovi siti: come è stato costruito il progetto pilota
Dal punto di vista tecnico, il progetto è stato realizzato valorizzando infrastrutture già esistenti di RFI e TIM, integrate con cinque nuovi siti dedicati. Questa tratta pilota funziona essenzialmente come un banco di prova sul campo, utile a raccogliere dati concreti e a testare le soluzioni tecnologiche che poi potrebbero essere estese ad altre linee della rete Alta Velocità. Le informazioni raccolte durante questa fase saranno fondamentali per le future decisioni strategiche del Gruppo FS Italiane sul fronte della connettività 5G sui treni.
