L’amministrazione Trump ha alzato ulteriormente il livello dello scontro tecnologico con la Cina, e stavolta nel mirino ci sono finiti prodotti che milioni di persone usano ogni giorno. Il ban sui router cinesi è già realtà, ma adesso la Federal Communications Commission (FCC) vuole spingersi oltre: una nuova proposta mira a bloccare anche telefoni cellulari, telecamere di sicurezza e altri dispositivi prodotti da aziende cinesi già inserite nella cosiddetta Covered List. E qui la faccenda si fa davvero grossa.
Tutto parte da una lista stilata nel 2021, quando società come Huawei, Hikvision, Dahua, Hytera e ZTE vennero aggiunte alla Covered List della FCC ai sensi del Secure Networks Act. Il motivo? Queste aziende, secondo la commissione, rappresentano un rischio per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Il punto è che quel divieto del 2021 riguardava soltanto i nuovi modelli non ancora autorizzati dalla FCC. I prodotti che avevano già ricevuto il via libera potevano tranquillamente continuare a essere venduti. Ecco, con la nuova proposta questo buco verrebbe chiuso del tutto. Se approvata, la misura vieterebbe anche la vendita dei modelli precedentemente autorizzati.
Come spiegato in un rapporto della FCC datato ottobre, “i modelli più vecchi delle apparecchiature coperte rappresentano un rischio inaccettabile oggi, quando importati o commercializzati negli Stati Uniti, non solo quando tali apparecchiature sono nuove sul mercato”. Una posizione netta, senza troppi giri di parole.
Tempi rapidi e conseguenze concrete per il mercato tech
La proposta resterà aperta ai commenti fino al 6 maggio, dopodiché la commissione voterà se adottare le nuove regole. Un dettaglio che non è passato inosservato: la FCC propone che tutte le parti coinvolte debbano cessare ogni attività di importazione e commercializzazione entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del divieto. Tempi rapidissimi, insomma, che lascerebbero pochissimo margine di manovra alle aziende coinvolte. Va detto, però, che i dispositivi già in possesso dei cittadini americani non verranno toccati dal provvedimento.
Per capire quanto la questione sia sentita, basta guardare il contesto recente. Il 23 marzo la FCC aveva già di fatto vietato la vendita futura di router Wi-Fi di produzione estera, colpendo anche alcuni dei marchi più diffusi nel settore. E ancora prima, a dicembre, era arrivato il ban sull’importazione dei droni cinesi. Pochi mesi prima la commissione aveva votato per bloccare nuove autorizzazioni per qualsiasi dispositivo contenente componenti prodotti da aziende presenti nella Covered List.
