Ordinare oggi un Mac Studio con il massimo quantitativo di RAM disponibile significa aspettare fino ad agosto o settembre per riceverlo. Non è esattamente quello che ci si aspetta da Apple, un’azienda abituata a consegnare i propri prodotti in tempi piuttosto rapidi. Eppure la situazione attuale è tutt’altro che normale, e la carenza globale di memoria sta colpendo duramente anche Cupertino.
Il problema ha radici piuttosto chiare. I server per l’intelligenza artificiale richiedono enormi quantità di RAM, e questa domanda esplosiva sta prosciugando le scorte di componenti a livello mondiale. Il risultato? Chi configura un Mac Studio con chip M3 Ultra e sceglie l’unico upgrade di memoria ancora disponibile, ovvero 256GB, si trova davanti a una stima di consegna di quattro o cinque mesi. Parliamo di un ordine effettuato ad aprile 2026 che potrebbe arrivare non prima di agosto o settembre.
Vale la pena mettere in prospettiva i numeri. Passare da 96GB a 256GB di RAM rappresenta un upgrade da circa 1.800 euro su una macchina che ne costa già circa 3.600 nella configurazione base con M3 Ultra. Non si tratta insomma di un giochino da configuratore per vedere quanto si riesce a spendere: parliamo di una fascia di prezzo in cui lavorano professionisti con esigenze reali.
Apple ha già eliminato l’opzione da 512GB di RAM
La situazione è in realtà peggiorata rispetto a qualche settimana fa. Il mese scorso Apple ha rimosso completamente dal listino la versione di Mac Studio con 512GB di RAM, che rappresentava il massimo storico introdotto proprio con il chip M3 Ultra. Una decisione evidentemente forzata dalla scarsità di componenti, anche considerando che i clienti disposti a pagare non mancavano di certo.
Nemmeno la configurazione standard di Mac Studio con M3 Ultra e 96GB di RAM è particolarmente facile da ottenere in questo momento. Apple indica tempi di consegna compresi tra il 20 e il 27 aprile, lo stesso intervallo previsto per MacBook Neo, il portatile più accessibile del catalogo che sta registrando una domanda molto elevata.
Con ritardi di questa portata sulle configurazioni top di gamma, diventa evidente perché Apple abbia dovuto rinunciare all’opzione da 512GB. E se la situazione dovesse restare invariata, le sfide non mancheranno nemmeno per i futuri chip Ultra, visto che proprio con M3 Ultra era stato raggiunto quel traguardo di memoria.
