Lucid Gravity è un nome che nel mondo delle auto elettriche sta facendo parecchio rumore, e a ragione. Parliamo di un SUV elettrico che promette numeri da vera supercar: fino a 839 CV e un’autonomia dichiarata di 748 km. Il tutto con sette posti a bordo e un livello di rifinitura che punta dritto al segmento premium. E la cosa interessante è che sta per arrivare anche sul mercato italiano.
Definirla semplicemente un SUV sarebbe riduttivo. Lucid Gravity nasce con l’ambizione di mescolare mondi che, fino a poco tempo fa, sembravano incompatibili: le prestazioni di una sportiva di razza, lo spazio di un veicolo familiare e la sostenibilità di una piattaforma completamente elettrica. È un po’ come voler fare tutto bene allo stesso tempo, un esercizio che sulla carta sembra impossibile ma che, stando alle prime impressioni, riesce in modo piuttosto convincente.
Lucid Gravity: prestazioni e autonomia, i numeri parlano chiaro
Gli 839 CV rappresentano il picco di potenza disponibile, una cifra che mette Lucid Gravity in competizione diretta non solo con altri SUV elettrici di fascia alta, ma anche con auto sportive ben più blasonate. Però non è solo una questione di cavalli. L’autonomia di 748 km è un dato che cambia radicalmente la percezione di un veicolo del genere. Chi ha sempre guardato alle elettriche con diffidenza per la paura di restare a piedi, con questi numeri deve quantomeno rivedere le proprie convinzioni.
C’è poi la questione dello spazio. Lucid Gravity offre sette posti in una configurazione che, da quanto emerge, non sacrifica il comfort delle file posteriori come succede spesso con la terza fila di molti SUV. L’abitacolo viene descritto come spaziosissimo, il che non è scontato per un veicolo elettrico dove il pacco batterie occupa buona parte del pianale. La piattaforma sviluppata da Lucid Motors evidentemente ha permesso di ottimizzare gli ingombri meccanici a favore dell’abitabilità.
Qualità costruttiva e comportamento su strada
Chi ha avuto modo di provarla descrive Lucid Gravity come un veicolo sorprendente alla guida. Non è un dettaglio da poco, perché spesso i SUV elettrici di grandi dimensioni pagano dazio in termini di agilità e feeling di guida. Il peso delle batterie e le dimensioni generose tendono a rendere questi mezzi un po’ goffi nelle situazioni più dinamiche. Qui, evidentemente, il lavoro di ingegneria è stato fatto con una cura diversa.
La qualità percepita degli interni viene definita di alto livello. Le finiture curate e l’attenzione ai dettagli collocano Lucid Gravity in un territorio dove il lusso non è solo una questione di badge sul cofano, ma si percepisce al tatto e alla vista. Per un costruttore relativamente giovane come Lucid Motors, presentarsi con un prodotto così rifinito è una dichiarazione di intenti piuttosto forte.
Con l’arrivo previsto anche in Italia, Lucid Gravity andrà a inserirsi in un mercato dove la concorrenza tra SUV elettrici premium è già agguerrita. Ma quei 748 km di autonomia, combinati con 839 CV e sette posti veri, rappresentano una combinazione che al momento nessun altro modello riesce a offrire con la stessa completezza.


