Venticinque anni non sono pochi per un’auto che ha saputo farsi voler bene da mezzo milione di europei, eppure Honda Jazz porta benissimo la sua età. Era il 2001 quando dal Giappone sbarcava nel Vecchio Continente questa monovolume compatta di segmento B, conosciuta in alcuni mercati come Fit, e da allora la strada percorsa è stata davvero tanta. Nel periodo compreso tra il 2001 e il 2009 ne sono state vendute 500.000 unità solo in Europa, e nel 2007 la produzione globale aveva già toccato quota due milioni. Chi la ricorda sa bene quanto fosse azzeccata per le famiglie: lunga 385 cm, larga 168 cm, alta 153 cm, con un passo di 245 cm e un bagagliaio da 380 litri. Due motorizzazioni a benzina, un 1.2 litri da 78 CV e un 1.4 litri da 83 CV, cambio manuale a cinque rapporti oppure, solo per il 1.4, un automatico CVT che simulava sette rapporti in modalità sequenziale. Ai crash test EuroNCAP del 2004, Honda Jazz aveva portato a casa quattro stelle. Un risultato niente male per quei tempi.
A distanza di un quarto di secolo, il design originale conserva ancora una certa freschezza. Ed è proprio su questa eredità che Honda Auto Italia ha deciso di costruire qualcosa di speciale.
La collaborazione con lo IED e la livrea vincitrice
Per celebrare i 25 anni di Honda Jazz, Honda Auto Italia ha avviato una collaborazione con lo IED, Istituto Europeo di Design. L’obiettivo era coinvolgere giovani talenti creativi in un progetto capace di enfatizzare, con uno sguardo contemporaneo, i tratti distintivi della vettura giapponese. Un omaggio a quel monovolume che negli anni si è evoluto fino a diventare l’oggetto del desiderio di tantissime famiglie.
Gli studenti hanno lavorato sviluppando proposte coerenti con la storia di Honda Jazz, ma anche con i valori del marchio: innovazione, efficienza, sicurezza. La base di partenza è stata la Jazz MY26 nell’allestimento Sport, scelta apposta per sottolineare l’animo più dinamico dell’auto. Il debutto è avvenuto il 1° aprile. La nuova gamma del monovolume non punta più soltanto su spazio a bordo e comfort: tutti gli allestimenti portano aggiornamenti mirati, tra cui cerchi ridisegnati, finiture inedite in nero lucido per gli interni e un nuovo emblema Honda senza la classica finitura blu.
Il risultato creativo è una livrea distintiva che trasforma Honda Jazz in una sorta di manifesto su quattro ruote. La proposta vincitrice porta la firma di Elisa Vincenzi, che si è distinta per profondità concettuale, coerenza narrativa e qualità espressiva. Il soggetto principale è una carpa Koi che diventa drago, simbolo di perseveranza e di evoluzione contro le avversità, un racconto visivo che affonda le radici nella tradizione del Paese del Sol Levante.
Simboli giapponesi e spirito green nella grafica
La livrea non si ferma alla carpa. Alla base del progetto ci sono elementi legati ai principi green del mondo Honda: foglie, alberi, uccelli e il sole nascente, simbolo di vita e rinascita per il Giappone. Dettagli che si collegano con naturalezza alla powertrain ibrida del marchio. L’energia della vettura viene evocata da fulmini, fuoco e dal tomoe, simbolo di forza e movimento circolare. La sicurezza prende forma attraverso uno scudo, un lucchetto e gli amuleti omamori, talismani di protezione che richiamano i sistemi Honda SENSING. Farfalle, libellule, spirali e koinobori completano il disegno decorativo, rendendo tutto armonioso e ricco di significato.
Simone Mattogno, Head of Automobiles di Honda Auto Italia, ha commentato: “Questo progetto rappresenta perfettamente lo spirito con cui Honda guarda al futuro: valorizzare le proprie radici aprendosi a nuove interpretazioni. Il concept realizzato dagli studenti si lega direttamente alla nuova Jazz MY26, diventando quasi un punto di partenza simbolico e creativo per il lancio sul mercato”.

