Something Very Bad is Going to Happen sta conquistando Netflix a pochi giorni dalla sua uscita, e già ci si chiede se ci sarà una seconda stagione. La risposta, almeno per ora, è che non c’è nulla di ufficiale. La serie si ferma qui, almeno sulla carta, ma la storia è più sfumata di un semplice no.
Dietro alla produzione ci sono i Duffer Brothers, gli stessi di Stranger Things, insieme al regista di Baby Reindeer: un biglietto da visita di altissimo livello per un thriller psicologico con tinte horror che sin dai primi episodi lascia lo spettatore in un limbo angoscioso, pieno di domande irrisolte e di una tensione difficile da scrollarsi di dosso. La prima stagione ruota attorno a una coppia protagonista dai contorni volutamente sfuggenti, e ogni episodio sembra rispondere a una domanda aprendo subito tre nuove. Un meccanismo narrativo che funziona, e che spiega perché il pubblico sia già così coinvolto.
Something Very Bad is Going to Happen, miniserie o storia aperta?
Il punto è che Something Very Bad is Going to Happen nasce come miniserie autoconclusiva. La storia, almeno nelle intenzioni originali, si esaurisce con l’ultimo episodio della prima stagione. Non è un caso che Netflix e i produttori l’abbiano costruita in questo modo, senza lasciare appigli narrativi espliciti per un seguito diretto.
Eppure la stessa creatrice ha tenuto aperta una porta. Pur confermando che si tratta di una storia completa, ha sottolineato che lo spazio per esplorare ulteriormente l’universo narrativo esiste. Non necessariamente attraverso una seconda stagione che riprenda le vicende degli stessi protagonisti, ma magari con un approccio antologico: nuovi personaggi, nuove storie, stesso universo. Una formula già vista con altre produzioni affini, e che potrebbe adattarsi bene a questo tipo di narrazione.
Tutto dipende dai numeri
Come sempre su Netflix, la parola finale spetta ai dati. Molto dipenderà dal successo e dal buzz mediatico che lo show riuscirà a costruire nelle prossime settimane. Se i numeri dovessero confermare l’ottimo avvio, non è da escludere che la piattaforma torni sull’argomento con una proposta concreta ai produttori. Per ora, però, non c’è nulla di ufficiale: Something Very Bad is Going to Happen rimane una storia chiusa, almeno fino a prova contraria.
