Negli ultimi giorni il web si è riempito di presunte anticipazioni sulle GeForce RTX 60, la prossima generazione di schede grafiche NVIDIA. Specifiche, modelli, prestazioni: ne sono uscite di tutti i colori, anche da fonti che di solito non sparano a caso. Eppure, stando a quanto emerge da ambienti ben informati del settore, queste indiscrezioni sarebbero nella migliore delle ipotesi delle semplici speculazioni, quando non delle vere e proprie bufale. Il motivo? NVIDIA stessa non avrebbe ancora preso decisioni definitive su questa famiglia di GPU, e tantomeno le avrebbe comunicate ai propri partner hardware.
Questo è un dettaglio che cambia parecchio la prospettiva. Se nemmeno chi produce le schede ha ricevuto informazioni concrete, è difficile credere che qualcuno là fuori possa conoscere specifiche reali delle GeForce RTX 60. E in effetti, andando a guardare più da vicino, lo scenario interno conferma questa lettura.
Lo sviluppo è ancora in fase preliminare
Dentro NVIDIA, a quanto pare, non si parla nemmeno di nomi commerciali come RTX 6090, RTX 6080 o RTX 6070. I progetti vengono identificati ancora tramite codici interni legati alle schede, i cosiddetti board numbers. Questo significa che qualsiasi riferimento a SKU specifiche con tanto di caratteristiche tecniche dettagliate è, ad oggi, privo di fondamento concreto. Chi pubblica queste informazioni sta essenzialmente costruendo castelli sulla sabbia.
E non è solo una questione di nomi o sigle. Anche sul fronte delle prestazioni, la situazione resta del tutto fluida. NVIDIA non avrebbe ancora fissato obiettivi definitivi per la prossima generazione di GPU dedicate al gaming. Frequenze operative, configurazioni della memoria e numero dei core CUDA restano tutti dettagli ancora da stabilire. Non sono informazioni che qualcuno sta nascondendo: semplicemente, non esistono ancora nella forma in cui i leak le presentano.
Il tape out non sarebbe ancora completato
C’è poi un elemento tecnico che pesa più di tutti gli altri. I chip della futura architettura Rubin destinati al segmento gaming non avrebbero nemmeno completato la fase di tape out. Per chi non mastica semiconduttori tutti i giorni, il tape out è quel passaggio in cui il progetto di un chip viene “congelato” e inviato alla fonderia per la produzione dei primi campioni fisici. È un momento cruciale nello sviluppo, e il fatto che non sia stato ancora raggiunto dice molto su quanto siamo lontani da qualsiasi annuncio ufficiale.
Detto questo, è chiaro che le GeForce RTX 60 arriveranno prima o poi. NVIDIA lavora costantemente sulle generazioni successive delle proprie GPU, e l’architettura Rubin per il gaming è sicuramente nei piani. Ma tra sapere che un prodotto è in sviluppo e conoscerne le specifiche c’è una differenza enorme. E al momento, stando a quanto trapela dagli ambienti più vicini allo sviluppo effettivo, ci si trova ancora nella prima fase: quella in cui i contorni del progetto sono ancora sfumati e dove nulla è stato deciso in via definitiva.
Qualsiasi scheda tecnica dettagliata che circola online sulle GeForce RTX 60 va quindi presa con estrema cautela, perché le fondamenta su cui si regge semplicemente non esistono ancora.
