Quando un colosso come Stellantis decide di cambiare le regole del gioco con la propria filiera, vale la pena prestare attenzione. Il gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA ha appena annunciato la creazione dello Europe Supplier Advisory Council, un organismo del tutto nuovo nel panorama europeo dell’automotive. Si tratta di un forum strategico che mette attorno allo stesso tavolo 26 partner industriali e i principali responsabili regionali dell’azienda, con un obiettivo chiaro: trasformare il modo in cui costruttori e fornitori lavorano insieme. Non è un semplice gesto simbolico, ma un tentativo concreto di superare modelli di collaborazione che, diciamolo, erano rimasti un po’ fermi al secolo scorso.
Un tavolo comune per affrontare le sfide del settore automotive
Il nuovo Consiglio vuole essere qualcosa di diverso rispetto ai classici incontri di facciata tra aziende e partner. Sono previsti tre appuntamenti nel corso del 2026, durante i quali i partecipanti lavoreranno fianco a fianco per individuare i nodi critici lungo la catena produttiva e stabilire priorità che abbiano senso per tutti, non solo per chi sta in cima alla piramide. Un approccio che sulla carta sembra ambizioso, ma che risponde a esigenze molto concrete.
Tra le realtà coinvolte figurano anche associazioni di peso come ANFIA, che rappresenta la filiera italiana della componentistica, e la FIEV, la federazione francese dei fornitori. La loro presenza garantisce che la discussione non resti confinata ai vertici aziendali, ma includa una visione ampia e rappresentativa di tutto il settore europeo. I temi sul piatto sono quelli che negli ultimi anni hanno tolto il sonno a parecchi manager del comparto: qualità dei prodotti, competitività dei costi, resilienza delle catene di approvvigionamento. Problemi diventati ancora più urgenti con le tensioni geopolitiche e le difficoltà logistiche globali che hanno messo sotto pressione l’intera industria.
Lo Europe Supplier Advisory Council di Stellantis si propone anche come spazio di confronto diretto e trasparente, pensato per velocizzare i processi decisionali. Perché quando una crisi colpisce la supply chain, aspettare settimane per coordinarsi non è più un’opzione accettabile.
Innovazione e cooperazione al centro della strategia europea di Stellantis
Questa iniziativa non nasce nel vuoto. Stellantis la inserisce in una strategia più ampia con cui punta a rafforzare la propria presenza industriale in Europa, puntando su innovazione e cooperazione strutturata. I gruppi di lavoro congiunti che prenderanno forma all’interno del Consiglio si occuperanno di pianificazione produttiva, dell’impatto delle normative europee e dello sviluppo tecnologico. Tutta roba che richiede tempi rapidi e visione condivisa, soprattutto in un momento in cui la domanda è incerta e la competizione internazionale non fa sconti a nessuno.
