La mobilità urbana nelle grandi città europee sta per fare un salto enorme, e la parola chiave è una sola: robotaxi. Una partnership che mette insieme la startup croata Verne, il gigante americano Uber e la società cinese Pony.ai punta a portare i primi veicoli a guida autonoma sulle strade del Vecchio Continente. Il punto di partenza sarà Zagabria, la capitale della Croazia, scelta come banco di prova per un servizio che vuole cambiare radicalmente il modo in cui ci si sposta nelle città europee. Un po’ come sta già succedendo in diverse metropoli americane e cinesi, dove i robotaxi non sono più fantascienza ma realtà quotidiana.
Il veicolo selezionato per questa operazione è l’Arcfox Alpha T5 Robotaxi, sviluppato da Pony.ai. Si tratta di una società cinese specializzata nella guida autonoma, con una presenza importante anche nella Silicon Valley. Il cuore tecnologico del mezzo è il sistema di guida autonoma Gen 7, che sfrutta in modo massiccio il machine learning e il deep learning. Tradotto in parole semplici: il veicolo impara continuamente dall’ambiente che lo circonda e prende decisioni in tempo reale, proprio come farebbe un conducente esperto. Anzi, in teoria meglio, perché non si distrae, non si stanca e non perde la pazienza nel traffico. Una rete di sensori mappa tutto quello che succede intorno al robotaxi, mentre il software di bordo calcola il percorso migliore e gli attuatori di precisione si occupano di sterzo, accelerazione e frenata. Il tutto senza che nessuno tocchi il volante.
Come funziona la collaborazione tra Verne, Uber e Pony.ai
La divisione dei ruoli è piuttosto netta e sensata. Pony.ai mette sul piatto hardware e software, cioè il veicolo e tutta la tecnologia che lo fa muovere. Verne si occupa della gestione della flotta e, soprattutto, del rapporto con i regolatori europei. Questo è un aspetto cruciale, perché ottenere le autorizzazioni per far circolare veicoli autonomi in Europa non è esattamente una passeggiata: le normative sono complesse e variano da paese a paese. Uber, dal canto suo, porta la cosa più preziosa che ha: la sua enorme rete globale di utenti. Milioni di persone che già usano l’app per chiamare un’auto potranno, in prospettiva, prenotare un robotaxi con la stessa facilità. Non solo: Uber ha deciso anche di investire direttamente in Verne, scommettendo sulla crescita della startup croata.
Marko Pejkovic, CEO di Verne, ha sottolineato come l’Europa abbia un bisogno urgente di passare dalla fase dei test a quella di un servizio reale e funzionante. Il lancio dei robotaxi a Zagabria rappresenta il primo tassello di una strategia più ampia, pensata per rendere il trasporto autonomo accessibile a milioni di cittadini europei. La scelta di una capitale relativamente piccola e gestibile come Zagabria non è casuale: permette di affinare il servizio in un contesto urbano complesso ma non caotico, prima di puntare eventualmente a città più grandi e trafficate.
