C’è una dichiarazione di Apple che sta facendo parecchio rumore in queste ore, e riguarda una funzione che la maggior parte delle persone non ha mai nemmeno attivato sul proprio telefono. Parliamo di Lockdown Mode, la modalità di sicurezza estrema introdotta nel 2022 su iPhone, e il dato è questo: a oggi, nessun attacco spyware mercenario è mai riuscito a violare un dispositivo Apple con questa funzione attiva. Zero. In oltre tre anni di esistenza.
La conferma arriva direttamente da una portavoce di Apple, Sarah O’Rourke, che il 27 marzo 2026 ha dichiarato in modo piuttosto netto: “Non siamo a conoscenza di alcun attacco spyware mercenario riuscito contro un dispositivo Apple con Lockdown Mode abilitato”. Una frase secca, senza giri di parole, che però pesa parecchio se si considera il contesto in cui viviamo.
Cosa fa davvero Lockdown Mode e a chi serve
Per chi non lo conoscesse, Lockdown Mode è una specie di pulsante d’emergenza per iPhone. Quando lo si attiva, il telefono rinuncia a una bella fetta delle sue funzioni normali: niente anteprime dei link nei messaggi, niente connessioni via cavo ai computer, navigazione web fortemente limitata e chiamate in arrivo da numeri sconosciuti praticamente bloccate. L’esperienza d’uso diventa molto più spartana, quasi essenziale.
Non è pensato per chi scorre i social media la sera sul divano. È stato progettato per giornalisti, avvocati, attivisti e chiunque possa ragionevolmente finire nel mirino di software spia sofisticati. Strumenti come Pegasus, per intenderci, che in passato sono stati usati contro difensori dei diritti umani, politici e giornalisti. Attacchi che possono prendere il controllo di un iPhone senza che il proprietario faccia nulla, quelli che i ricercatori di sicurezza chiamano attacchi “zero click“.
Il fatto che Lockdown Mode abbia un record immacolato contro questa categoria di minacce è davvero notevole. L’approccio di Apple, che consiste nel ridurre drasticamente il numero di punti d’ingresso che un attaccante può sfruttare, sembra funzionare nella pratica e non solo sulla carta. Vale la pena notare che Android non dispone di un equivalente diretto che operi allo stesso livello. Esiste una modalità chiamata in modo simile, ma non offre le stesse protezioni strutturali.
Un successo concreto, ma con qualche precisazione
Il merito va riconosciuto: quando Apple decide di blindare una funzione, riesce evidentemente a farlo con risultati misurabili. Però è importante capire cosa dice esattamente questa dichiarazione e cosa no. Lockdown Mode protegge un gruppo ristretto e specifico di persone da un tipo di attacco molto particolare. Per chi usa iPhone in modo tradizionale, mandando messaggi agli amici e guardando video, questa notizia non cambia nulla nella sicurezza quotidiana.
