La serie Huawei Pura 90 si prepara a fare un salto di qualità importante sul fronte fotografico, e stavolta il merito sarebbe di una tecnologia che sta facendo parlare parecchio di sé nel mondo degli smartphone: la struttura LOFIC. Secondo alcune indiscrezioni piuttosto circostanziate, almeno due grandi produttori cinesi starebbero testando questa soluzione per i sensori dei teleobiettivi. E anche se non sono stati fatti nomi espliciti, i riferimenti puntano in modo abbastanza chiaro proprio verso la lineup Pura 90 Pro di Huawei.
Ma cosa rende questa novità così interessante? Per capirlo bisogna fare un passo indietro e guardare come funziona davvero questa tecnologia, perché è meno complicata di quanto il nome faccia pensare.
Come funziona la tecnologia LOFIC e perché cambia le regole del gioco
LOFIC sta per Lateral Overflow Integration Capacitor. In parole semplici, si tratta di una struttura progettata per i sensori di immagine CMOS che migliora in modo significativo la gamma dinamica delle foto. Il principio è questo: accanto a ogni singolo pixel del sensore viene piazzato un piccolo condensatore aggiuntivo, una sorta di serbatoio extra che raccoglie gli elettroni in eccesso. Quelli che normalmente andrebbero persi quando il pixel è già “pieno” di luce.
Il risultato pratico? Le scene molto luminose non finiscono più bruciate, con quelle chiazze bianche che rovinano tante foto scattate in controluce o con forti contrasti. Il condensatore LOFIC cattura quel surplus di informazione luminosa e lo rende leggibile, estendendo la gamma dinamica verso le alte luci senza perdere dettagli nelle ombre.
La differenza rispetto alle tecniche HDR tradizionali, come il Dual Conversion Gain, è che tutto avviene in una singola esposizione. Niente scatti multipli da combinare via software, niente artefatti da movimento. Il sensore raccoglie tutto quello che serve in un colpo solo, con vantaggi enormi sia sulla qualità finale sia sul carico computazionale del processore. Quando invece la luce scarseggia, il sensore semplicemente ignora il condensatore grande e si concentra sul fotodiodo, riuscendo a tradurre anche pochissimi elettroni in un segnale utilizzabile.
Huawei Pura 90: tutto ciò che si sa sulla serie in arrivo
La gamma Pura di Huawei, che ha ereditato il testimone dalla storica serie P, è un punto di riferimento nella fotografia mobile fin dai tempi del P10. Lo scorso anno Huawei ha introdotto un sistema a doppia fotocamera tele intercambiabile, capace di gestire sia la messa a fuoco ravvicinata sia quella a lunga distanza con risultati eccellenti. L’arrivo della tecnologia LOFIC su questo sistema potrebbe risolvere uno dei problemi più ostici della fotografia su smartphone: ottenere scatti nitidi e ben esposti a lunga distanza, dove le configurazioni standard faticano parecchio.
Per quanto riguarda le specifiche tecniche attese, il modello base della serie Huawei Pura 90 dovrebbe montare un display da 6,58 pollici. Le versioni più alte in gamma potrebbero invece arrivare a un pannello piatto da 6,87 pollici. Sul fronte dei processori, si parla del chip Kirin 9020 per il modello base, del Kirin 9030 per la versione Pro e del Kirin 9030 Pro per il modello Ultra.
