TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
  • Contatti
TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
TecnoAndroid
TecnoAndroid
  • TecnoAndroid – News e Recensioni Tech
  • Recensioni
  • Scienza e Tecnologia
  • Curiosità
  • Intelligenza Artificiale
  • News
  • Offerte
  • Operatori Telefonici
Copyright 2021 - All Right Reserved
Home News
News

Idrogeno verde: è davvero il futuro dell’energia o solo hype?

L'idrogeno verde tra promesse e realtà: i ricercatori spiegano vantaggi, limiti e il vero ruolo nella transizione energetica

scritto da Ilenia Violante 29/03/2026 0 commenti 2 Minuti lettura
idrogeno verde
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
17

L’idrogeno verde è ormai una presenza fissa in ogni discussione che riguardi il futuro dell’energia. Compare nei piani industriali, nei programmi politici, nelle strategie di decarbonizzazione. Ma quanto è davvero centrale nel quadro della transizione energetica? E soprattutto, quanto siamo pronti a utilizzarlo nella pratica? A queste domande hanno provato a rispondere due ricercatori che con l’idrogeno lavorano ogni giorno: Ruggero Bellini, biotecnologo dell’Iit impegnato nello studio della produzione di idrogeno da scarti organici, e Luca Fiori, ingegnere chimico dell’Università di Trento specializzato in processi termochimici e sistemi energetici. Lo hanno fatto durante la venticinquesima puntata di Grande Giovo, registrata live al Wired Next Fest Trentino.

La conversazione smonta subito le semplificazioni da comunicato stampa. L’idrogeno non è una fonte magica, è un vettore energetico. E quello che conta davvero, come spiega Fiori, è l’energia primaria che si usa per produrlo. Se si parte da gas naturale o carbone, l’idrogeno resta grigio e inquinante. Se invece lo si ottiene da solare o eolico, diventa verde. Non esiste altra strada. Bellini allarga poi il campo agli usi dell’idrogeno già reali e consolidati: produzione di fertilizzanti, raffinazione del petrolio, trattamento dell’acciaio. Questo non significa che l’idea di sfruttarlo anche come vettore energetico sia sbagliata, però non basta proclamarlo perché accada davvero.

TecnoAndroid · su Google

Seguici su Google e non perdere nulla

Aggiungi TecnoAndroid alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie tech più importanti arrivano direttamente sul tuo telefono.

Seguici su:DiscoverGoogleGoogle NewsTelegram

Vantaggi concreti e ostacoli tecnici dell’idrogeno verde

I vantaggi, va detto, sono chiari. Quando l’idrogeno verde viene ossidato in una cella a combustibile produce solo acqua, zero inquinanti. E può aiutare a risolvere uno dei problemi più grossi delle rinnovabili: l’intermittenza. Quando c’è un surplus di sole o vento, si trasforma l’energia in idrogeno e la si conserva come molecola. È molto più semplice che stoccare energia elettrica, e la si può usare quando serve davvero.

La strada però è tutt’altro che semplice, e sia Fiori che Bellini lo ammettono senza giri di parole. Si ha a che fare con la molecola più leggera che esista, con una densità bassissima. O la si comprime a pressioni altissime, oppure la si raffredda fino a meno 253 gradi. E anche la rete di distribuzione deve essere adeguata: non si possono riciclare le tubature progettate per il metano, perché l’idrogeno rischia lentamente di renderle fragili o di romperle dall’interno.

Le frontiere della ricerca: dagli scarti organici al cracking del metano

Bellini racconta anche il suo lavoro in laboratorio, dove studia la produzione di idrogeno verde a partire da scarti organici come rifiuti di caseifici o alghe. Con alcuni microrganismi è possibile bloccare la produzione di metano e favorire quella di idrogeno. Il vantaggio è che il processo non richiede ambienti sterili o tecnologie particolarmente complesse, rendendo il sistema potenzialmente più economico. La linea di ricerca a cui lavora Fiori riguarda invece il cosiddetto cracking del metano: si tratta di rompere la molecola CH₄ ottenendo idrogeno e carbonio solido. Se l’energia usata per il processo è rinnovabile, non si producono emissioni di CO₂. E il carbonio ottenuto può poi essere riutilizzato come materia prima in diversi settori industriali.

Tra le ipotesi più affascinanti emerse durante la puntata c’è anche quella di utilizzare vecchi giacimenti di gas naturale per lo stoccaggio dell’idrogeno. In alcuni casi, le comunità microbiche presenti nel sottosuolo potrebbero trasformarlo insieme alla CO₂ in metano, creando una sorta di ciclo naturale che sfrutta infrastrutture già esistenti. Si tratta però ancora di una possibilità allo studio, non replicabile ovunque. Per questo Bellini e Fiori sottolineano che l’idrogeno verde non può essere la soluzione unica alla crisi climatica. Sarà piuttosto uno degli strumenti della transizione energetica, utile soprattutto nei settori più difficili da elettrificare, accanto a rinnovabili, elettrificazione diretta e nuovi combustibili rinnovabili.

decarbonizzazioneenergiaidrogenorinnovabilitransizione
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
Ilenia Violante
Ilenia Violante

Laureata in Culture Digitali con Specialistica in Marketing. Faccio della lettura e la scrittura il mio lavoro nonché la mia più grande passione !

Articolo precedenti
Ascia dell’Età del Bronzo in ferro meteorico ritrovata in Cina: scoperta straordinaria
prossimo articolo
Dodge Firearrow III venduta all’asta: il prezzo è da paura

Lascia un commento Cancella Risposta

Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

Ultime news

  • Google Maps sta per cambiare faccia: arriva l’assistente di corsia

    20/05/2026
  • WhatsApp: messaggi che scompaiono dopo la lettura, ecco come funzionano

    20/05/2026
  • MediaWorld regala quasi il Meta Quest 3S: ecco come averlo

    20/05/2026
  • Uscite Xbox: tutti i giochi in arrivo tra maggio e giugno 2026

    20/05/2026
  • REDMAGIC 11S Pro: lo smartphone gaming che raffredda come un server

    20/05/2026

2012 – 2026 Tecnoandroid.it – Gestito dalla STARGATE SRLS – P.Iva: 15525681001 Testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Roma CON DECRETO N° 225/2015, editore STARGATE SRLS. Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.

Questo articolo potrebbe includere collegamenti affiliati: eventuali acquisti o ordini realizzati attraverso questi link contribuiranno a fornire una commissione al nostro sito.

  • Privacy e Cookie policy
  • FAQ, Disclaimer e Note legali
  • Contatti

🔥 Non perderti nemmeno un'offerta

Le migliori offerte
direttamente su di te

Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.
Unisciti a migliaia di lettori di TecnoAndroid!

Unisciti su Telegram Gratis Seguici su WhatsApp Nuovo
oppure

Ricevi le offerte via email

Iscriviti alla newsletter per non perdere nessuna offerta!

Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, solo offerte vere. 🎯

TecnoAndroid
  • Home