Google Maps è da sempre uno dei migliori strumenti per muoversi nel traffico, grazie alla sua capacità di ricalcolare i percorsi in tempo reale. Eppure, chi lo usa quotidianamente sa che c’è un punto debole che ha fatto perdere la pazienza a parecchi automobilisti: l’interfaccia di navigazione, soprattutto quando si tratta di svolte complesse. Quante volte capita di trovarsi nella corsia sbagliata e ricevere l’avviso troppo tardi? Ecco, su questo fronte sta per arrivare una novità che potrebbe fare una bella differenza.
Un primo passo avanti c’era stato quando Google Maps aveva introdotto le indicazioni di corsia, mostrando graficamente quante corsie prevede la strada e quali siano quelle giuste per completare la svolta. Una cosa utile, certo, ma non ancora sufficiente a risolvere del tutto il problema. Perché il vero punto critico restava sempre lo stesso: ci si trovava magari in terza o quarta corsia e solo all’ultimo momento arrivava l’avviso che bisognava spostarsi tutta a destra.
Come funziona il nuovo sistema di riconoscimento della corsia
La novità che sta per arrivare su Google Maps va proprio a colpire questo problema. Il sistema sarà capace di riconoscere la corsia su cui il veicolo sta effettivamente viaggiando e, nel caso in cui serva un cambio di corsia per prepararsi alla prossima svolta, darà indicazioni preventive. Non più avvisi dell’ultimo secondo, ma un suggerimento anticipato che permette di spostarsi con calma e in sicurezza.
Questa funzione è già stata mostrata sul cruscotto delle Volvo Polestar, e proprio i modelli della serie Polestar 4 saranno i primi a riceverla. Il motivo per cui al momento non sembra destinata a tutti è legato a un aspetto tecnico tutt’altro che banale: per capire in quale corsia si trova il veicolo non basta il semplice segnale GPS. Serve anche l’aiuto della sensoristica dell’auto, quella rete di sensori e telecamere che solo i sistemi più moderni hanno a disposizione.
Disponibilità limitata, almeno per ora
Ed è qui che arriva la nota un po’ amara. Per il momento questa funzionalità sarà esclusiva dei veicoli dotati di Android Automotive, cioè quei sistemi in cui Google Maps è integrato direttamente nel sistema di infotainment del veicolo, gestito interamente da Google. Non si parla quindi, almeno per adesso, di una novità che arriverà sugli smartphone o su Android Auto classico. Chi usa Google Maps dal telefono collegato all’auto dovrà probabilmente aspettare ancora.
Google ha confermato che il nuovo assistente di corsia sarà distribuito più avanti nel corso del 2026, senza però dare una data precisa. La certezza è che i primi veicoli a beneficiarne saranno quelli della gamma Polestar 4, che già oggi utilizzano Android Automotive come piattaforma principale per il proprio infotainment.
