Le registrazioni climatiche del nostro pianeta hanno appena fatto un salto indietro nel tempo davvero impressionante. Una ricerca condotta dalla Oregon State University su antichi ghiacci dell’Antartide ha permesso di ricostruire la storia del clima terrestre fino a 3 milioni di anni fa, un traguardo che apre scenari del tutto nuovi per chi studia i cambiamenti climatici e i meccanismi che li hanno innescati nel corso delle ere geologiche.
Tre milioni di anni fa la Terra era un posto molto diverso da quello che conosciamo oggi. Le temperature risultavano più miti, i livelli del mare decisamente più alti. Erano condizioni che, a guardarle con gli occhi di chi analizza il clima contemporaneo, fanno riflettere parecchio. I carotaggi effettuati dal team di ricercatori su ghiacci così antichi hanno restituito dati estremamente dettagliati sulla variazione delle temperature e sulla concentrazione dei gas serra in atmosfera. Questo ha permesso di mappare con una precisione mai raggiunta prima la correlazione tra questi due fattori, un aspetto fondamentale per capire come funziona davvero il sistema climatico terrestre nel lungo periodo.
Allan Hills: il sito che custodisce milioni di anni di storia climatica
Le rilevazioni sono state condotte dagli scienziati del National Science Foundation Center for Oldest Ice Exploration, struttura che fa capo alla Oregon State University, presso Allan Hills. Si tratta di un gruppo di piccole colline posizionate ai margini della calotta glaciale antartica, un’area che presenta caratteristiche geologiche davvero particolari. Qui il ghiaccio che arriva dall’entroterra del continente tende a restare intrappolato nel terreno, quasi come se la natura avesse deciso di conservare un archivio a cielo aperto.
Questi flussi di ghiaccio funzionano come delle istantanee: ciascuno racconta le condizioni climatiche di un determinato periodo storico, offrendo una finestra diretta su epoche altrimenti impossibili da studiare con questo livello di dettaglio. Ed è proprio grazie a questo meccanismo naturale di conservazione che le registrazioni climatiche sono state spinte fino a 3 milioni di anni fa, un record assoluto che nessun altro sito al mondo aveva permesso di raggiungere.
Il valore scientifico di questa scoperta sta nella completezza delle informazioni raccolte. Fino a oggi, le carote di ghiaccio più antiche coprivano un arco temporale di circa 800.000 anni. Portare questa soglia a 3 milioni di anni significa avere a disposizione un quadro enormemente più ampio per comprendere come il clima terrestre abbia risposto nel tempo alle variazioni nella concentrazione dei gas serra.
