Non tutti possono permettersi un Omega Speedmaster Professional nella versione Moonwatch, quella stessa che Buzz Aldrin portava al polso durante la storica missione Apollo del 1969. Però esiste una buona notizia per chi sogna un orologio con un passato spaziale senza dover accendere un mutuo. Si parla ovviamente di un prodotto di fascia diversa, ma il fascino del Seiko Rotocall è qualcosa di difficile da ignorare. A oltre quarant’anni dal suo debutto, Seiko ha deciso di riportarlo sul mercato, e la cosa ha fatto parecchio rumore tra gli appassionati.
Il Rotocall è un orologio digitale presentato nel 1982, diventato celebre per aver accompagnato nello spazio alcuni astronauti. Il successo fu praticamente immediato. Merito di un design che all’epoca risultava davvero fuori dagli schemi e di una praticità d’uso notevole, tanto che diversi astronauti della NASA lo scelsero come compagno di viaggio. Tra questi, vale la pena ricordare Sally Ride, la prima donna americana a volare nello spazio. Insomma, Seiko Rotocall non è un semplice orologio vintage riesumato per nostalgia: è un pezzo di storia che racconta una pagina meno celebrata, ma altrettanto affascinante, dell’esplorazione spaziale.
Come funziona e cosa lo rende ancora oggi così particolare
Quello che rende il Rotocall diverso da qualsiasi altro orologio digitale dell’epoca, e francamente anche da molti modelli attuali, è il suo sistema di navigazione tra le funzioni. Il modello si distingue per la presenza di una lunetta ottagonale girevole, una soluzione che consente di passare rapidamente tra otto modalità operative. Orario, cronometro, timer, doppio fuso orario: tutto accessibile con una semplice rotazione, senza dover premere combinazioni improbabili di tasti minuscoli. Un approccio semplice e intuitivo che, nonostante il passare dei decenni, mantiene una certa originalità. Anzi, oggi più che mai, in un mercato invaso da smartwatch pieni di funzioni che nessuno usa davvero, la filosofia dietro Seiko Rotocall appare quasi rinfrescante.
Il fatto che Seiko abbia scelto questo momento per riproporre il Rotocall non è casuale. Il mercato degli orologi sta vivendo una fase in cui il vintage e il recupero di modelli storici vanno fortissimo. E un orologio che può vantare credenziali spaziali, un design riconoscibile a colpo d’occhio e un prezzo che non richiede sacrifici economici estremi ha tutte le carte in regola per conquistare sia i collezionisti sia chi si avvicina per la prima volta a questo mondo.
Un’alternativa accessibile con un pedigree spaziale
La differenza tra lo Speedmaster e il Seiko Rotocall è ovviamente enorme in termini di meccanica, materiali e posizionamento. Nessuno li mette sullo stesso piano. Però entrambi condividono qualcosa di raro: essere stati al polso di chi ha lasciato l’atmosfera terrestre. E se lo Speedmaster resta un sogno per molti portafogli, il Rotocall offre la possibilità concreta di indossare un pezzo di quella narrazione senza dover rinunciare a nulla di essenziale. Il ritorno sul mercato di questo modello rappresenta un’occasione che gli appassionati di orologi digitali e di storia dello spazio difficilmente si lasceranno sfuggire.


