Il passaggio di consegne in Microsoft Gaming sta facendo discutere parecchio, e non potrebbe essere altrimenti. Phil Spencer, il volto più riconoscibile dell’universo Xbox negli ultimi anni, ha lasciato il ruolo di CEO, cedendo la guida ad Asha Sharma. Una transizione che segna la fine di un’era per milioni di giocatori che avevano imparato a fidarsi di quel dirigente con il pad sempre in mano e un approccio genuino, da appassionato vero.
Spencer era riuscito in qualcosa che sembrava quasi impossibile: risollevare Xbox dopo il disastroso lancio di Xbox One, quello con Kinect obbligatorio che aveva fatto perdere terreno a Microsoft in modo clamoroso. Da quel momento in poi, la divisione gaming dell’azienda ha cambiato passo, strategia e ambizioni. E chi ha lavorato a stretto contatto con lui lo sa bene.
Le parole di Denis Dyack su Phil Spencer
Tra le voci che si sono fatte sentire dopo l’addio di Phil Spencer c’è quella di Denis Dyack, sviluppatore noto nel settore e che con Spencer ha avuto un rapporto diretto. Dyack non ha usato mezzi termini: lo ha definito un’ottima persona, sottolineando come abbia fatto un lavoro eccellente. I due avevano collaborato ai tempi di Too Human, titolo che Spencer supervisionò e portò a termine, e ne avevano parlato a lungo nel corso degli anni.
Ma il punto più interessante del suo intervento riguarda la crescita complessiva di Xbox sotto la guida di Spencer. Dyack ha spiegato come il dirigente abbia trasformato la divisione gaming di Microsoft da un attore di medie dimensioni a uno dei più grandi al mondo. Un percorso costruito passo dopo passo, fatto di acquisizioni strategiche enormi (basti pensare a Bethesda e Activision Blizzard), del lancio di Xbox Game Pass come servizio cardine e di una visione che ha spostato il baricentro dal solo hardware verso un ecosistema multipiattaforma.
Dyack ha anche aggiunto un avvertimento piuttosto chiaro: il mercato videoludico si sta facendo molto, molto duro, e chi prenderà il posto di Spencer si troverà ad affrontare venti contrari notevoli. Però, ed è questo il merito che gli riconosce senza riserve, Phil Spencer ha posizionato Microsoft su basi solide per avere successo anche senza di lui.
Cosa cambia con Asha Sharma alla guida
L’arrivo di Asha Sharma come nuova CEO di Microsoft Gaming porta con sé inevitabili cambiamenti. Sarah Bond, altra figura di rilievo, ha lasciato l’azienda insieme a Spencer, rendendo il ricambio ai vertici ancora più significativo. Non si tratta solo di un avvicendamento formale: ci sono già segnali concreti di una direzione diversa.
Uno dei primi rumor riguarda la possibile cancellazione della campagna promozionale “This is an Xbox”, che sarebbe stata bloccata proprio dalla nuova dirigenza. Un segnale che la strategia comunicativa potrebbe prendere una piega differente rispetto a quella degli ultimi anni.
Sul fronte più vicino ai giocatori, circola anche l’ipotesi di un possibile calo di prezzo di Xbox Game Pass, una mossa che avrebbe senso in un momento in cui il servizio deve continuare a crescere in un mercato sempre più competitivo e con utenti attenti al portafoglio.
