La tecnologia ProMotion e i pannelli LTPO non arriveranno sugli iPhone della gamma “e” tanto presto. Questo è quanto emerge dai rumor più recenti, che tracciano una roadmap piuttosto chiara sulle intenzioni di Apple per i prossimi anni. La strategia sembra essere quella di sempre: partire dai modelli di fascia alta e poi, con calma, far scendere le tecnologie più avanzate verso i dispositivi più accessibili.
A poche settimane dal lancio di iPhone 17e, gli analisti e i leaker più affidabili stanno già guardando oltre, più in particolare con delle ipotesi su iPhone 19e. Si sta infatti cercando di capire quando e come Cupertino deciderà di portare il refresh rate adattivo a 120 Hz anche sui modelli pensati per chi vuole spendere meno. E la risposta, almeno per ora, non è esattamente entusiasmante per chi sperava in tempi brevi.
La tecnologia ProMotion di Apple, quella che cambia gli smartphone
Per chi non mastica troppo di specifiche tecniche, ProMotion è il nome che Apple usa per indicare i display capaci di variare il refresh rate fino a 120 Hz. Significa scorrimento più fluido, animazioni più reattive, e in generale un’esperienza visiva che, una volta provata, è difficile da abbandonare. I pannelli LTPO sono la tecnologia che rende tutto questo possibile in modo efficiente dal punto di vista energetico, perché permettono al display di scendere fino a 1 Hz quando lo schermo mostra contenuti statici, risparmiando batteria in modo significativo.
Attualmente questa combinazione è riservata ai modelli iPhone Pro e Pro Max. La gamma “e”, che completa la linea presentata ogni autunno, deve accontentarsi di pannelli con refresh rate fisso a 60 Hz. Un divario che nel 2025 inizia a pesare parecchio, soprattutto considerando che anche smartphone Android di fascia media offrono ormai schermi a 120 Hz senza troppi problemi.
Quando arriverà ProMotion sugli iPhone “e”
Stando ai rumor più accreditati, Apple non ha fretta. La transizione verso ProMotion e LTPO sui modelli “e” sarebbe prevista solo tra alcuni anni, seguendo un percorso graduale che potrebbe dunque portare ad iPhone 19e. Prima toccherà consolidare questa tecnologia sui top di gamma, ottimizzarla ulteriormente, e poi eventualmente adattarla a dispositivi con un posizionamento di prezzo inferiore.
Questa strategia non sorprende chi conosce il modo di operare di Apple. La società di Cupertino ha sempre preferito introdurre le novità più importanti partendo dall’alto, per poi distribuirle progressivamente su tutta la gamma. È successo con il Face ID, con i display OLED, e succederà anche con ProMotion. Il punto è che ogni passaggio richiede tempo, perché non si tratta solo di montare un pannello diverso: servono ottimizzazioni software, gestione termica adeguata e soprattutto margini di prezzo che permettano di mantenere il posizionamento competitivo della gamma “e”.
