Le truffe sulle app di incontri stanno diventando un problema serio, e i numeri lo confermano in modo piuttosto netto. Più della metà delle persone che usa dating app non riesce a capire se una foto profilo è reale oppure è stata creata con l’intelligenza artificiale. E non è tutto: un utente su quattro è già finito nel mirino di una truffa sentimentale. Questi dati emergono dall’analisi condotta da Truffa.net, che ha messo insieme i principali report sul dating online per dare un quadro aggiornato dei rischi legati alle app di incontri nel 2026.
Il fenomeno tocca una fetta di pubblico tutt’altro che marginale. Il 24% degli italiani utilizza regolarmente piattaforme di dating. Cresce la voglia di relazioni più autentiche e trasparenti, ma crescono anche le zone d’ombra in un ecosistema dove l’AI gioca un ruolo sempre più centrale.
Il 27% in più di ricerche su truffe legate a Tinder
Eli Carosi, esperta di sicurezza informatica presso Truffa.net, ha sottolineato un dato che fa riflettere: nell’ultimo anno le ricerche legate a “truffe su Tinder” sono aumentate del 27% solo in Italia. Questo segnala che il dating online sta attraversando una fase più consapevole, certo, ma anche molto più esposta a tentativi di manipolazione. Le persone iniziano a porsi domande, cercano informazioni, ma spesso lo fanno dopo essere già cadute in qualche trappola.
In uno scenario del genere, la prudenza non basta da sola. Serve una vera e propria verifica concreta delle identità con cui ci si relaziona online. Le foto generate dall’AI sono ormai così realistiche che anche chi ha una certa dimestichezza con la tecnologia fatica a smascherarle. E questo apre la porta a dinamiche pericolose, soprattutto quando dall’altra parte dello schermo c’è qualcuno che costruisce un’identità fasulla per scopi economici.
Solitudine e fragilità emotiva: il terreno ideale per le truffe sentimentali
Secondo dati diffusi da Tinder, una delle app di incontri più usate al mondo, il 64% dei giovani utenti vorrebbe più onestà emotiva e una comunicazione più chiara nelle relazioni online. Una richiesta comprensibile, quasi ovvia. Ma c’è un rovescio della medaglia che Norton ha messo nero su bianco: il 24% degli utenti ammette di aver preso decisioni rischiose spinte dalla solitudine.
Ecco dove la cosa si complica. Il desiderio di autenticità e la fragilità emotiva convivono nello stesso spazio, e questa combinazione riduce parecchio la capacità di giudizio critico. Le truffe sentimentali sfruttano esattamente questo squilibrio. Il meccanismo è quasi sempre lo stesso: chi truffa accelera i tempi dell’intimità, costruisce un legame emotivo rapidissimo e intenso, e solo dopo arriva alle richieste di denaro. A quel punto la vittima è già coinvolta, e riconoscere la manipolazione diventa molto più difficile.
