La joint venture tra Honda e Sony cambia rotta in modo drastico. Dopo settimane di segnali sempre più evidenti sulle difficoltà legate alla transizione verso l’elettrico, arriva ora la conferma ufficiale: lo sviluppo di Afeela 1, la berlina elettrica nata dalla collaborazione tra i due colossi giapponesi, è stato interrotto. E non solo quello del primo modello, ma anche del secondo, che avrebbe dovuto seguire a ruota.
La notizia non arriva esattamente dal nulla. Poco più di una settimana fa, Honda aveva già annunciato una profonda revisione della propria strategia di elettrificazione, che comprendeva l’abbandono di ben tre modelli a batteria: Honda 0 SUV, Honda 0 Saloon e Acura RSX. Ora il colpo si allarga alla partnership con Sony, formalizzata nel 2022 attraverso la creazione di SHM (Sony Honda Mobility), una società pensata per sviluppare e produrre veicoli elettrici definiti “prodotti per la mobilità ad alto valore aggiunto”.
Il comunicato ufficiale non lascia molto spazio all’interpretazione. SHM spiega che, dopo la rivalutazione della strategia di Honda annunciata il 12 marzo 2026, i presupposti alla base delle attività della joint venture sono stati “radicalmente modificati”. Le tecnologie e le risorse che Honda avrebbe dovuto mettere a disposizione non sono più disponibili nelle condizioni previste, e questo ha reso impossibile proseguire con il piano originale.
Cosa prometteva Afeela 1 e perché il mercato non ha risposto
Afeela 1 era stata presentata a gennaio 2025 durante il CES di Las Vegas con un certo clamore. Una berlina elettrica elegante, tecnologica, pensata per competere nella fascia alta del mercato. Le specifiche sulla carta erano tutt’altro che modeste: una batteria da 91 kWh, circa 500 km di autonomia dichiarata, 480 CV di potenza e ricarica rapida fino a 150 kW. Il debutto commerciale era previsto nel corso del 2026, con un prezzo di partenza intorno ai 90.000 euro. Dopo Afeela 1 sarebbero dovuti arrivare altri modelli, tra cui un SUV e alcune compatte.
Ma il mercato delle auto elettriche non ha fatto quello che molti costruttori speravano. La domanda non è cresciuta abbastanza in fretta, i costi di produzione restano alti e la concorrenza cinese ha reso tutto ancora più complicato. Il risultato è che diversi produttori si trovano oggi a dover rivedere investimenti miliardari fatti negli anni scorsi, con piani industriali che non reggono più.
Quale futuro per Sony Honda Mobility
Al momento non è chiaro cosa succederà a SHM. Il comunicato congiunto di Sony, Honda e della stessa joint venture lascia la porta aperta a diverse possibilità. Le tre parti hanno dichiarato che continueranno a discutere e valutare il futuro della società, tenendo conto sia dello scopo originale per cui era stata creata sia del contesto attuale del mercato dei veicoli elettrici. L’intenzione dichiarata è quella di annunciare “non appena possibile” la nuova direzione strategica di SHM, il suo posizionamento a medio e lungo termine e il contributo che potrà dare al futuro della mobilità.
