La nuova politica dei prezzi dei giochi Nintendo Switch 2 sta per cambiare le regole del gioco, letteralmente. Chi preferisce acquistare in formato digitale potrà risparmiare circa 9 euro su ogni titolo first party rispetto alla versione su cartuccia. Una differenza che, gioco dopo gioco, può diventare piuttosto consistente nell’arco di un anno.
La novità parte con il lancio di Yoshi and the Mysterious Book, previsto per il 21 maggio, che costerà circa 55 euro sull’eShop e circa 64 euro nei punti vendita fisici. Fino a questo momento, la maggior parte dei giochi first party aveva lo stesso prezzo indipendentemente dal formato scelto. Titoli come Donkey Kong Bananza e Pokémon Pokopia, tanto per fare due esempi, venivano venduti alla stessa cifra sia in digitale che in negozio. Ora le cose cambiano, e non di poco.
Il formato digitale offre già diversi vantaggi pratici: nessun disco o cartuccia da conservare, accesso immediato al gioco, nessun rischio di smarrire il supporto fisico. Adesso a tutto questo si aggiunge anche un risparmio economico concreto, il che rende la scelta digitale ancora più allettante per una fetta crescente di giocatori.
Un altro colpo per chi ama il formato fisico
Se la notizia fa sorridere chi scarica i propri giochi, dall’altra parte c’è ben poco da festeggiare. I consumatori legati al formato fisico non solo non riceveranno alcuno sconto, ma si ritroveranno a pagare un sovrapprezzo rispetto a chi acquista in digitale. E la beffa è doppia, perché molte cartucce per Nintendo Switch 2 ormai non contengono nemmeno il gioco vero e proprio.
Le confezioni includono delle game key card, che servono a scaricare il titolo sulla console ma che dopo l’attivazione diventano sostanzialmente inutili. Tradotto: chi compra la versione fisica paga di più per ricevere un codice di download dentro una scatola, senza avere la soddisfazione di possedere effettivamente il gioco su un supporto tangibile. Una situazione che svilisce parecchio il valore della copia fisica, da sempre apprezzata dai collezionisti e da chi ama avere concretamente i propri giochi tra le mani.
Una strategia destinata a diventare la norma
Non è nemmeno la prima volta che Nintendo adotta una struttura di prezzi differenziata tra digitale e fisico. La versione digitale di Donkey Kong Bananza, per esempio, era già più economica rispetto a quella su cartuccia in alcune parti del mondo, Regno Unito incluso. La vera novità è che questa politica sembra destinata a diventare la norma per tutti i titoli first party su Nintendo Switch 2, piuttosto che restare un’eccezione limitata a determinati mercati.
