iPhone 18 è già oggetto di tante chiacchiere, e stavolta le novità sembrano davvero parecchie. Apple starebbe pianificando un approccio inedito per il lancio della prossima generazione: il modello base dovrebbe arrivare nella primavera del 2027, mentre le versioni Pro e Pro Max sarebbero attese per l’autunno 2026, insieme al primo iPhone pieghevole. Un calendario che rompe le abitudini consolidate dell’azienda di Cupertino e che sta facendo discutere parecchio.
Partiamo dal design. Per mesi si era parlato di una Dynamic Island più piccola, grazie ad alcuni sensori Face ID spostati sotto il display. Peccato che le ultime voci abbiano raffreddato l’entusiasmo: Apple starebbe usando gli stessi stampi di iPhone 17, il che significa nessun cambiamento sostanziale nella forma dell’isola dinamica. L’idea, a quanto pare, è stata accantonata. Sul fronte del display, quindi, ci si aspetta un aggiornamento incrementale, nulla di eclatante.
Dove le cose si fanno molto più interessanti è sotto la scocca. iPhone 18 dovrebbe montare il processore Apple A20, costruito con un processo produttivo a 2nm. Si parla di un incremento di velocità intorno al 15% rispetto al chip A19 presente su iPhone 17, con un consumo energetico ridotto del 30%. I transistor più piccoli significano anche meno calore generato, e quindi prestazioni più costanti anche sotto sforzo, senza il fastidioso throttling che a volte si presenta con carichi pesanti. Tradotto in parole semplici: più potenza, più autonomia e meno surriscaldamento.
Più RAM, nuovo modem 5G e il tasto fotocamera ripensato
Un’altra novità di peso riguarda la RAM. Apple starebbe finalmente portando il modello base a 12 GB, allineandolo ai modelli Pro. È un bel salto rispetto agli 8 GB di iPhone 17, e la ragione è piuttosto chiara: le funzionalità di Apple Intelligence richiedono più memoria per funzionare in modo fluido. Con iOS 27, Apple intende lanciare strumenti di intelligenza artificiale più sofisticati e una versione completamente rinnovata di Siri, che secondo le indiscrezioni avrà una propria app autonoma, simile a Messaggi, con la possibilità di consultare conversazioni precedenti. Siri dovrebbe anche essere in grado di gestire operazioni all’interno di altre app e di collaborare con chatbot esterni, il tutto basandosi sulla tecnologia Gemini AI.
Sul versante della connettività, iPhone 18 dovrebbe integrare il modem 5G C2 di Apple, successore del C1 debuttato con iPhone 16e. Sostituire il chip Qualcomm con uno proprietario permetterebbe una migliore integrazione con il software, con vantaggi concreti in termini di efficienza energetica e qualità della connessione. Il modem C2 potrebbe supportare anche le velocità mmWave.
Un dettaglio curioso riguarda il tasto Camera Control, introdotto con iPhone 16. Apple starebbe semplificando il suo funzionamento, passando dal feedback aptico e tattile a un sistema basato sulla pressione, simile a quello già visto nei dispositivi della concorrenza. Questo cambio dovrebbe ridurre le pressioni accidentali e abbassare i costi di produzione, un fattore tutt’altro che trascurabile nel clima economico attuale, dato che potrebbe aiutare a mantenere stabili i prezzi di listino.
iPhone 18 e il lancio
Come accennato, iPhone 18 dovrebbe arrivare nella primavera del 2027, probabilmente accompagnato da un iPhone Air 2 o da un iPhone 18 Plus. Resta comunque la possibilità che Apple decida di lanciare l’intera gamma nell’autunno 2026, quindi nulla è ancora confermato al 100%.
Non tutto cambierà, ovviamente. Le cose che iPhone 17 fa già bene dovrebbero restare al loro posto: display ProMotion, supporto MagSafe e un design curato. Con un hardware interno più potente, il nuovo modem proprietario e il salto qualitativo di Siri, iPhone 18 potrebbe comunque rivelarsi un aggiornamento significativo, soprattutto se Apple riuscirà a mantenere i prezzi invariati in un mercato dove tutti stanno alzando i listini.
