Lo split tunneling su Android sta per cambiare radicalmente. Con il rilascio della terza beta di Android 17, Google ha deciso di affrontare uno dei problemi più fastidiosi per chi utilizza una VPN sullo smartphone: la possibilità di escludere determinate app dalla connessione VPN, in modo semplice, affidabile e soprattutto uniforme per tutti.
Chi usa una VPN sul proprio telefono sa bene di cosa stiamo parlando. Lo split tunneling è quella funzione che permette di scegliere quali app far passare attraverso il tunnel crittografato e quali invece lasciare libere di connettersi normalmente. Sembra una cosa banale, ma nella pratica è tutto fuorché scontato. App come NordVPN, Surfshark e altri servizi piuttosto noti offrono già questa possibilità su Android, però l’esperienza cambia enormemente da un provider all’altro. Alcune app nascondono l’opzione in sottomenu poco intuitivi, altre la implementano in modo parziale, e qualcuna non la offre proprio. Il risultato è una frammentazione che genera confusione e, spesso, frustrazione.
Android 17: cosa cambia con la Beta 3
Ecco dove entra in gioco la novità. Google sta introducendo con Android 17 Beta 3 un sistema standardizzato a livello di piattaforma per gestire lo split tunneling. Questo significa che la funzione non dipenderà più esclusivamente dall’implementazione del singolo sviluppatore della VPN, ma sarà integrata direttamente nel sistema operativo. Un cambio di paradigma, se vogliamo, perché rende l’esperienza coerente indipendentemente dall’app VPN scelta dall’utente.
In termini pratici, qualsiasi app VPN compatibile potrà appoggiarsi a questa funzionalità nativa di Android per permettere di escludere specifiche applicazioni dal tunnel VPN. Niente più interfacce diverse per ogni servizio, niente più opzioni nascoste o assenti. Il sistema operativo stesso offre la struttura, e le app si adattano.
Una novità che piace agli utenti
Il punto chiave è l’affidabilità. Fino ad oggi, lo split tunneling su Android era una specie di lotteria. Funzionava bene con certi provider, malissimo con altri, e in alcuni casi causava disconnessioni o comportamenti imprevisti. Con Android 17 che gestisce il meccanismo a livello di sistema, la stabilità dovrebbe migliorare in modo significativo. E non è un dettaglio da poco, perché lo split tunneling serve in tantissimi scenari quotidiani: chi vuole usare la VPN per la navigazione ma non vuole rallentare lo streaming, oppure chi ha bisogno che l’app della banca si colleghi direttamente senza passare da server esteri.
Google, va detto, ha lavorato su questa cosa con un approccio piuttosto silenzioso. Nessun annuncio roboante, nessuna presentazione dedicata. La funzionalità è emersa analizzando le novità di Android 17 Beta 3, e probabilmente verrà perfezionata ulteriormente prima del rilascio della versione stabile. Il fatto che sia già presente nella beta, però, lascia intendere che sarà parte del pacchetto finale.
Per gli utenti meno tecnici, il vantaggio sarà ancora più evidente. Non servirà più capire come ciascuna app VPN gestisce lo split tunneling o cercare tutorial specifici per ogni servizio. Android 17 offrirà un’interfaccia unificata e accessibile, rendendo una funzione avanzata alla portata di tutti. I provider VPN, dal canto loro, potranno concentrarsi su altri aspetti del servizio sapendo che la gestione delle esclusioni delle app è già coperta dal sistema operativo.
