Snapchat continua a macinare numeri impressionanti e, allo stesso tempo, rilancia con nuove funzionalità legate all’intelligenza artificiale. Le novità annunciate nelle ultime ore dalla società meritano attenzione, perché raccontano una piattaforma che non si limita a crescere in termini di utenti, ma cerca attivamente di cambiare il modo in cui i contenuti vengono creati e distribuiti.
Numeri da capogiro: quasi 2.000 miliardi di snap nel 2025
Partiamo dai dati, che sono davvero difficili da ignorare. Nel 2025, gli utenti di Snapchat hanno generato quasi 2.000 miliardi di snap. Tradotto in termini più comprensibili, si parla di circa 5,5 miliardi di contenuti al giorno e oltre 63.000 al secondo. Se poi si rapporta il tutto ai 474 milioni di utenti giornalieri attivi, il conto fa più di 11 contenuti inviati a testa ogni giorno. Roba non da poco. L’anno scorso Snap aveva già giocato la carta delle metriche monstre, annunciando che nel corso del 2024 erano stati condivisi oltre 1.000 miliardi di selfie. Quest’anno, evidentemente, ha voluto alzare ulteriormente l’asticella, quasi a voler ribadire che la piattaforma non solo tiene botta, ma accelera. Questi numeri servono anche a mandare un messaggio preciso agli investitori e agli inserzionisti: l’engagement su Snapchat è altissimo e in costante crescita. Non è un dettaglio secondario, considerando quanto sia feroce la concorrenza con TikTok e Instagram.
AI Clips: la nuova funzione che trasforma le foto in video
Ma la vera notizia, quella che potrebbe avere un impatto concreto sull’ecosistema della piattaforma, riguarda l’introduzione di AI Clips. Si tratta di una nuova funzionalità disponibile all’interno di Lens Studio, lo strumento che consente ai creator di sviluppare effetti in realtà aumentata e basati sull’intelligenza artificiale. Il concetto è semplice ma efficace: partendo da una singola foto, AI Clips genera un breve video della durata di cinque secondi. La cosa interessante è l’approccio adottato da Snap, che resta volutamente “controllato”. Sono i creator a definire la tipologia di contenuto generato, mentre chi utilizza la piattaforma si limita ad applicare quegli effetti alle proprie immagini. Nessun prompt libero, nessuna generazione selvaggia. Questo rende la creazione di contenuti molto più accessibile, anche per sviluppatori che non hanno grande esperienza tecnica e che non dispongono di strumenti esterni particolarmente sofisticati.
Monetizzazione integrata per i creator
AI Clips non è una funzione gratuita per tutti: fa parte dell’abbonamento Lens+, che costa circa 8,50 euro al mese. E qui si apre un discorso più ampio, perché la funzionalità si integra direttamente con il programma Lens+ Payouts, il sistema di monetizzazione che permette ai creator di ottenere ricavi dai contenuti pubblicati. Snap, in pratica, offre un pacchetto completo: creazione del contenuto tramite intelligenza artificiale, distribuzione sulla piattaforma e possibilità di guadagnarci sopra. Un modello che, nel panorama attuale della generazione video tramite AI, non ha molti equivalenti così strutturati. La sensazione è che Snapchat stia cercando di posizionarsi come punto di riferimento per i creator che vogliono sperimentare con l’AI senza doversi destreggiare tra decine di tool diversi, offrendo tutto sotto un unico tetto.

