Mentre in Cina il rilascio stabile di HyperOS 3.1 va avanti spedito, Xiaomi ha deciso di aprire le porte anche al resto del mondo. La fase di beta testing globale del nuovo sistema operativo è partita, e questo è un segnale piuttosto eloquente: la versione ufficiale per i mercati internazionali potrebbe arrivare prima di quanto molti si aspettassero.
Per il momento, però, la beta è riservata a due soli dispositivi di fascia alta. Xiaomi 17 Ultra può essere aggiornato alla versione HyperOS 3.0.301.3 con un pacchetto da circa 1 GB, mentre Xiaomi 17 riceve la build 3.0.300.7, che pesa circa 1,4 GB. Trattandosi di una closed beta, l’accesso non è libero: possono partecipare esclusivamente gli utenti che si sono registrati al programma. Tutti gli altri, almeno per ora, dovranno portare pazienza e aspettare le fasi successive del rilascio.
Un dettaglio tutt’altro che secondario: HyperOS 3.1 è costruito sulla base di Android 16, la versione più recente del sistema operativo di Google. Questo posiziona Xiaomi tra i primissimi produttori a livello mondiale a portare la nuova piattaforma Android sui propri dispositivi, anche se ovviamente parliamo ancora di una fase sperimentale.
Come candidarsi alla closed beta di HyperOS 3.1
Il processo di iscrizione non è complicato, ma richiede qualche passaggio specifico. Serve innanzitutto avere l’app Mi Community installata e un account attivo. Una volta aperta l’app, bisogna impostare la propria regione, poi accedere alla sezione “ME” che si trova in basso a destra e cercare il programma delle closed beta dedicato al proprio smartphone.
A quel punto basta premere sul pulsante Applica. Si verrà reindirizzati verso un questionario, e qui viene il punto importante: il punteggio minimo richiesto per entrare nella lista dei beta tester è di 60 punti. Dopo aver inviato le risposte, non resta che aspettare l’eventuale approvazione da parte di Xiaomi.
Cosa aspettarsi (nel bene e nel male)
Come succede con qualsiasi software ancora in fase di test, anche questa beta potrebbe portare con sé qualche grattacapo. La stessa Xiaomi avvisa gli utenti riguardo possibili problemi: surriscaldamento del dispositivo, consumo anomalo della batteria e rallentamenti generali del sistema. Chi decide di partecipare, insomma, lo fa sapendo che un certo margine di instabilità è parte del gioco, in cambio della possibilità di mettere le mani sulle novità di HyperOS 3.1 prima di chiunque altro.
Se il programma di test dovesse procedere senza intoppi significativi, la versione stabile di HyperOS 3.1 per gli utenti globali potrebbe effettivamente vedere la luce in tempi relativamente contenuti.
