La somiglianza tra smartphone di brand diversi non è certo una novità, ma quando si parla di Honor 600 e Honor 600 Pro il parallelo con il mondo Apple diventa davvero difficile da ignorare. I primi render pubblicati dal portale WinFuture mostrano un design posteriore che ricorda in modo evidente agli ultimi flagship di Cupertino, con un elemento che salta subito all’occhio.
Honor 600, un design che parla la lingua di iPhone 17 Pro
Se i modelli attuali, Honor 500 e Honor 500 Pro, lanciati a fine 2025 in Cina, avevano un modulo fotografico che richiamava più che altro iPhone Air, la prossima generazione cambia decisamente riferimento. Il cuore del discorso è il cosiddetto “plateau” posteriore: quell’elemento rettangolare con angoli smussati che ospita il comparto fotografico sul retro dello smartphone. Su Honor 600 Pro, in particolare, la somiglianza con iPhone 17 Pro è piuttosto marcata, complice la disposizione di tre sensori in un layout praticamente identico a quello scelto da Apple per i suoi top di gamma.
E poi c’è un dettaglio che rende il tutto ancora più esplicito. Tra le possibili colorazioni di Honor 600 Pro spunta una variante arancione, una tonalità che non fa altro che accentuare la vicinanza estetica con la palette cromatica degli iPhone 17 Pro. Difficile pensare a una coincidenza, ecco. Honor 600 e Honor 600 Pro sembrano voler giocare apertamente su quel terreno, puntando su un linguaggio visivo che il pubblico associa immediatamente al segmento premium.
La vera sorpresa è la batteria
Ma sarebbe riduttivo fermarsi al design, perché gli aspetti davvero interessanti di Honor 600 e Honor 600 Pro riguardano quello che succede sotto la superficie. I rumor circolati fino a questo momento parlano di una batteria al silicio-carbonio con una capacità di ben 9.000 mAh. Per mettere le cose in prospettiva, gli attuali Honor 500 integrano già un accumulatore da 8.000 mAh, che rappresentava già un valore decisamente sopra la media. Passare a 9.000 mAh significherebbe un ulteriore salto in avanti nel campo dell’autonomia, un aspetto che resta tra le priorità assolute per chi usa lo smartphone in modo intensivo durante la giornata.
La tecnologia al silicio-carbonio, del resto, è quella che sta permettendo a diversi produttori cinesi di spingere le capacità delle batterie ben oltre i limiti tradizionali, mantenendo ingombri relativamente contenuti. Honor 600 Pro, con un accumulo di questa portata, potrebbe posizionarsi come uno degli smartphone con la migliore autonomia dell’intero panorama Android. Resta da capire quali saranno le altre specifiche tecniche, dal processore al display, passando per la velocità di ricarica, ma la direzione presa da Honor con questa serie appare piuttosto chiara: unire un’estetica da fascia altissima a caratteristiche hardware che puntano forte sull’esperienza d’uso quotidiana.
