Il ritrovamento della F.J. King sul fondale del Lago Michigan è una di quelle notizie che sembrano uscite da un romanzo d’avventura, eppure è tutto vero. Questa goletta a tre alberi, scomparsa durante una violenta tempesta nel settembre del 1886, è rimasta sepolta nell’oscurità delle acque gelide per quasi 140 anni. Un relitto che molti consideravano ormai introvabile, relegato a poco più di una nota sbiadita negli archivi marittimi americani. E invece eccola qui, restituita dal lago come se il tempo avesse deciso, finalmente, di fare un passo indietro.
La storia della F.J. King è quella di tante imbarcazioni che solcavano i Grandi Laghi nella seconda metà dell’Ottocento: navi da carico robuste ma vulnerabili di fronte alla furia della natura. Quella sera di settembre, la goletta trasportava un carico di legname quando venne travolta da una tempesta particolarmente intensa. L’equipaggio non ebbe scampo e la nave affondò rapidamente, portando con sé ogni traccia della propria esistenza. Da quel momento, il Lago Michigan ha custodito il segreto senza concedere indizi a nessuno.
Come è stato scoperto il relitto del naufragio del 1886
Il merito del ritrovamento va a un team di ricercatori subacquei che da anni perlustrava i fondali della zona, incrociando dati storici con tecnologie moderne di scansione sonar. Il relitto della F.J. King giaceva a una profondità considerevole, in condizioni di conservazione che gli esperti hanno definito sorprendenti. Le acque fredde e dolci del Lago Michigan, si sa, funzionano come una sorta di capsula del tempo naturale: rallentano la decomposizione del legno e preservano dettagli strutturali che in mare aperto sarebbero svaniti in pochi decenni.
Le prime immagini mostrano lo scafo ancora largamente intatto, con l’alberatura riconoscibile e parti del carico di legname ancora visibili sul fondale circostante. Un dettaglio che ha permesso di confermare l’identità del relitto, dato che le dimensioni e la tipologia dell’imbarcazione corrispondono perfettamente ai registri dell’epoca. La goletta misurava circa 40 metri di lunghezza, una taglia standard per le navi mercantili che operavano sui Grandi Laghi in quel periodo.
Un naufragio che racconta la navigazione ottocentesca sui Grandi Laghi
Il naufragio della F.J. King si inserisce in un capitolo più ampio e spesso sottovalutato della storia americana. I Grandi Laghi, tra la metà dell’Ottocento e i primi del Novecento, erano vere e proprie autostrade commerciali, percorse da migliaia di imbarcazioni che trasportavano legname, minerali e cereali. Le tempeste, però, non facevano sconti. Si stima che oltre 6.000 naufragi si siano verificati in queste acque nel corso dei secoli, e molti relitti restano ancora da individuare.

