Secondo quanto riportato dalla testata giapponese Nikkei, Nintendo starebbe lavorando a una versione aggiornata di Nintendo Switch 2 con batteria sostituibile, pensata specificamente per il mercato europeo. La ragione è piuttosto concreta: adeguarsi alla normativa dell’Unione Europea che impone ai produttori di consentire ai consumatori la sostituzione facile delle batterie nei propri dispositivi. Non si tratta quindi di una scelta di design, ma di un obbligo regolatorio che Nintendo intende rispettare con un modello dedicato.
Ed ecco il dettaglio interessante. Nel modello aggiornato di Nintendo Switch 2, sia la console principale sia i Joy-Con saranno progettati per permettere la rimozione sicura delle batterie agli ioni di litio e la loro sostituzione da parte dell’utente. Un cambiamento non da poco, considerando che la filosofia di molti produttori di elettronica negli ultimi anni ha spinto esattamente nella direzione opposta, rendendo tutto sempre più sigillato e difficile da aprire.
Non solo Europa: cosa potrebbe cambiare anche altrove
La versione con batteria sostituibile di Nintendo Switch 2 nasce per l’Europa, ma potrebbe non restare un’esclusiva del vecchio continente. Nikkei spiega che, qualora in Giappone o negli Stati Uniti venissero adottate normative simili, o semplicemente se la consapevolezza dei consumatori sul diritto alla riparazione dovesse crescere, Nintendo potrebbe estendere questa soluzione anche a quei mercati. Una frase che lascia trasparire quanto, al di fuori dell’Europa, il tema della riparabilità sia ancora poco sentito dal grande pubblico.
Per il momento, però, in Giappone e presumibilmente negli Stati Uniti, Nintendo Switch 2 manterrà le specifiche attuali, senza la possibilità di sostituire la batteria in autonomia. Due versioni della stessa console, insomma, con differenze dettate esclusivamente dal quadro normativo locale.
La normativa europea sulle batterie: cosa prevede
La base di tutto è il regolamento UE 2023/1542, introdotto nel 2023, che stabilisce che a partire dal 27 febbraio i dispositivi con batterie portatili debbano consentire agli utenti di rimuoverle o sostituirle facilmente. L’obiettivo dichiarato è piuttosto ambizioso: garantire che le batterie abbiano una bassa impronta di carbonio, utilizzino una quantità minima di sostanze nocive, richiedano meno materie prime provenienti da Paesi terzi e siano raccolte, riutilizzate e riciclate in misura elevata all’interno dell’Unione Europea.
Il regolamento rientra nella transizione dell’UE verso un’economia circolare, uno dei pilastri del Green Deal europeo. Oltre alla sostenibilità ambientale, la normativa punta anche a rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento di materie prime ed energia, aumentando l’autonomia strategica e la competitività dell’Unione. Nintendo Switch 2 diventa così uno dei primi casi concreti e molto visibili in cui questa legislazione produce effetti tangibili su un prodotto di consumo di massa, costringendo un colosso come Nintendo ad adattare il proprio hardware alle regole del mercato europeo.
