Google Traduttore sta per fare un passo che potrebbe cambiare parecchio le cose per chi usa l’app non solo per tradurre, ma anche per provare a imparare una lingua. Dentro il codice dell’ultima versione per Android è stata scovata una funzione nuova di zecca: una modalità di allenamento alla pronuncia che sfrutta l’intelligenza artificiale per analizzare come viene pronunciata una parola e dare un riscontro concreto. Non si tratta più di premere l’altoparlante e ascoltare passivamente. Stavolta Google Traduttore vuole ascoltare chi parla e dire se lo sta facendo bene oppure no.
La scoperta arriva dai ricercatori di Android Authority, che hanno individuato la funzione all’interno della versione 10.10.37 dell’app. Ancora non è disponibile per tutti, ma il meccanismo è già abbastanza definito nel codice da poterne capire il funzionamento.
Come funziona la modalità Practice di Google Traduttore
Il concetto è semplice, quasi disarmante nella sua logica. Si traduce una parola o una frase, si ascolta la pronuncia corretta (con la possibilità di scegliere tra più varianti), e poi si preme un pulsante per registrare il proprio tentativo. A quel punto entra in gioco l’intelligenza artificiale, che analizza l’audio e restituisce una valutazione su quanto la pronuncia si avvicini a quella di riferimento.
Google Traduttore, in pratica, mostra un giudizio complessivo accompagnato da indicazioni utili per migliorare. Se la registrazione risulta poco chiara, magari perché c’è troppo rumore di fondo, l’app chiede semplicemente di riprovare. Per chi ha difficoltà a capire un suono solo ascoltandolo, è prevista anche una trascrizione fonetica della parola, così da avere un supporto visivo oltre a quello uditivo.
È un salto qualitativo non da poco. Fino a oggi l’app si limitava a far sentire come suona una parola, senza alcuna interazione. Con la modalità Practice, Google Traduttore si avvicina a quello che fanno piattaforme dedicate all’apprendimento linguistico, aggiungendo però il vantaggio di essere integrata in uno strumento che milioni di persone usano già quotidianamente.
Le lingue supportate e i tempi di rilascio
Qui le certezze sono ancora poche. Dalle prove fatte sul codice risulta che spagnolo e inglese funzionino già, ma per le altre lingue, italiano compreso, non ci sono conferme ufficiali. Trattandosi di una funzione estratta dall’analisi del codice e non ancora visibile agli utenti comuni, tutto potrebbe ancora cambiare prima del rilascio definitivo. Google non ha rilasciato dichiarazioni in merito, quindi resta da capire se il lancio avverrà con un aggiornamento dedicato o se verrà attivata gradualmente lato server, come spesso accade con le novità dell’ecosistema Google.
