Le funzioni nascoste di iOS sono uno di quegli argomenti che saltano fuori ciclicamente, eppure ogni volta c’è qualcosa di nuovo da scoprire. O meglio, qualcosa che era già lì ma che la maggior parte delle persone non ha mai notato. Il sistema operativo di Apple ha fatto passi enormi negli ultimi anni, e chi ancora lo considera una sorta di “gabbia dorata” probabilmente non lo usa da un po’. Oggi iOS è un ecosistema maturo, flessibile, e per certi versi sorprendentemente vicino a quello che offre Android in termini di personalizzazione e controllo.
Il punto è che molte delle funzionalità più utili non sono esattamente pubblicizzate. Non compaiono nei tutorial iniziali, non vengono sbandierate durante le presentazioni Apple. Stanno lì, silenziose, in attesa che qualcuno le scopra quasi per caso. E quando succede, la reazione è sempre la stessa: “Ma da quanto tempo esiste questa cosa?”. Ora vi spieghiamo tutto.
Funzionalità sottovalutate che fanno la differenza
Partiamo da una delle più trascurate funzioni che iOS ha in assoluto: la ricerca Spotlight come strumento tuttofare. Non si tratta solo di cercare un’app o un contatto. Spotlight su iOS è in grado di fare calcoli rapidi, convertire unità di misura, lanciare scorciatoie specifiche dentro le app e persino cercare dentro le foto grazie al riconoscimento degli oggetti. Basta scorrere verso il basso dalla schermata principale. Eppure, la stragrande maggioranza degli utenti iPhone non la sfrutta neanche al 10% delle sue potenzialità.
Poi c’è il testo attivo, quella funzione che permette di selezionare e copiare testo direttamente dalle immagini, dalle foto scattate, perfino dai fotogrammi di un video in pausa. Funziona con una naturalezza disarmante e torna utile in situazioni che capitano più spesso di quanto si pensi: copiare un numero di telefono da un volantino fotografato, estrarre un indirizzo da uno screenshot, tradurre al volo una scritta in lingua straniera. Tutto senza installare app di terze parti.
Il dettaglio che pochi conoscono davvero: le automazioni di iOS
La terza funzione nascosta di iOS che merita attenzione è la possibilità di creare automazioni personalizzate tramite l’app Comandi Rapidi. Non serve essere programmatori. L’interfaccia è visuale, quasi giocosa, e permette di costruire sequenze di azioni che si attivano in base a orari, posizioni geografiche o perfino al livello della batteria. Per esempio, è possibile far sì che il telefono attivi automaticamente la modalità “Non disturbare” quando si arriva in ufficio, oppure che invii un messaggio preimpostato a un contatto specifico ogni giorno a una certa ora.
Queste funzioni nascoste non richiedono aggiornamenti particolari né modelli di iPhone recentissimi. La maggior parte funziona già da iOS 16 in poi, e con iOS 18 alcune hanno ricevuto ulteriori miglioramenti.
