Ogni anno, quando arriva un nuovo Galaxy S Ultra, la reazione è sempre la stessa: “È uguale al precedente”. Poi lo usi. E capisci che il punto non è stupire, ma rifinire. Ho usato il Samsung Galaxy S26 Ultra come telefono principale per una settimana piena, senza rete di sicurezza. Eventi, riprese in 4K, editing veloce, hotspot, social, navigazione, chiamate infinite e giornate fuori casa. Nessun secondo smartphone in tasca. Solo lui.
La sensazione che mi ha lasciato è molto chiara: Samsung non sta cercando di vincere la gara dei numeri. Sta cercando di perfezionare un equilibrio. E nel 2026, con un mercato saturo di flagship potentissimi ma spesso incoerenti, questo equilibrio è una scelta precisa.
Design ed ergonomia
A livello estetico non c’è una rivoluzione. Il Samsung Galaxy S26 Ultra resta riconoscibile al primo sguardo. Ma in mano cambia. È più sottile, scende a 7,9 millimetri, pesa 214 grammi e soprattutto è più comodo. Gli angoli sono meno aggressivi rispetto alle generazioni precedenti e questo incide tantissimo nell’uso quotidiano. Dopo ore di utilizzo non senti più quel bordo rigido che si conficcava nel palmo.

Samsung Galaxy S26 Ultra
Il ritorno al frame in alluminio non è una scelta nostalgica ma funzionale. Dissipa meglio il calore del nuovo Snapdragon e contribuisce a contenere peso e spessore. La nuova vapor chamber interna fa il resto. Sotto stress scalda meno e soprattutto distribuisce meglio il calore. La S Pen resta un elemento distintivo, ma perde definitivamente il Bluetooth. È una scelta che farà discutere chi usava i controlli remoti, ma nell’uso reale quotidiano incide meno di quanto sembri.

Samsung Galaxy S26 Ultra
Il modulo fotocamera è più pronunciato e il telefono su un tavolo traballa. Non è elegante, ma nella pratica, con una cover, il problema sparisce. La vera assenza che si sente è quella dei magneti integrati nella scocca. Nel 2026 continuare a ignorare un sistema simile a MagSafe è una decisione conservativa.
Display
Sulla carta il pannello sembra identico allo scorso anno. 6,9 pollici OLED, risoluzione 1440p, refresh fino a 120 Hz, luminosità elevatissima. Ma il cuore di questo display non è nei numeri. Il Privacy Display è la vera novità. Non è un filtro software e non è una pellicola applicata sopra lo schermo. È un sistema hardware integrato nel pannello che modifica la diffusione della luce dei pixel, riducendo l’angolo di visione quando attivato. In pratica, chi ti è seduto accanto non riesce a leggere quello che stai facendo. In treno, in aereo, a cena o in ufficio è un valore reale.

Samsung Galaxy S26 Ultra
Puoi anche impostarlo per attivarsi automaticamente con applicazioni bancarie o notifiche sensibili. Quando lo attivi al massimo la qualità percepita cala leggermente, il contrasto si ammorbidisce e la luminosità scende un po’, ma è un compromesso intelligente e temporaneo. L’unico vero appunto è la scelta di mantenere un pannello 8-bit con simulazione 10-bit. In questa fascia mi sarei aspettato un 10-bit nativo. Non è un limite drammatico, ma è una scelta conservativa.

Samsung Galaxy S26 Ultra
Prestazioni e hardware
Dentro troviamo lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy. È uno dei chip più potenti mai montati su uno smartphone Android e nell’uso reale non mostra alcun tentennamento. Multitasking spinto, gaming pesante, editing video, registrazioni lunghe in 4K, elaborazioni AI locali. Tutto gira con una fluidità impressionante. Ma la vera differenza rispetto al passato è la gestione del calore. Il ritorno all’alluminio e la nuova vapor chamber fanno sì che il telefono mantenga prestazioni alte più a lungo, con meno throttling e meno punti caldi fastidiosi. Non è solo potente. È stabile.

Samsung Galaxy S26 Ultra
Batteria e ricarica
La batteria resta da 5000 mAh. Nessuna tecnologia al silicio-carbonio, nessun numero esagerato da marketing. Eppure è uno dei telefoni più affidabili che ho usato quest’anno. In giornate di utilizzo intenso, con riprese frequenti in 4K e connessioni sempre attive, arrivavo a sera con una percentuale residua tra il 15 e il 20 per cento. In utilizzo più normale è quasi impossibile scaricarlo prima di andare a letto. Il consumo in standby è praticamente inesistente e l’ottimizzazione tra hardware e software è evidente. La ricarica a 60W è buona ma non impressionante. In circa mezz’ora si arriva intorno al 70-75 per cento, mentre per il 100 per cento serve circa un’ora. È nella media della fascia alta, ma non è un punto di forza.

Samsung Galaxy S26 Ultra
Fotocamere
Il comparto fotografico non cambia radicalmente, ma migliora dove serve. L’apertura della camera principale da 200 Megapixel è più ampia e permette di catturare molta più luce rispetto al passato. Anche la tele 5x beneficia di un ingresso luminoso superiore. Nelle notturne il salto si vede. Più dettaglio, meno rumore, ombre più leggibili. Di giorno la resa resta tipicamente Samsung, con colori vivi ma non eccessivi. Non è il camera phone più estremo del mercato, ma è quello che sbaglia meno. È rapidissimo nello scatto, affidabile in ogni contesto e perfetto per chi vuole risultati solidi senza dover intervenire troppo in post-produzione. Sul versante video resta uno dei riferimenti. La stabilizzazione con blocco orizzontale è impressionante e permette riprese stabili anche in movimento. Per chi crea contenuti è uno strumento professionale con perfino il Log.
Software e Galaxy AI
One UI 8.5 è probabilmente l’interfaccia Android più completa oggi disponibile. È fluida, altamente personalizzabile e soprattutto coerente. La Galaxy AI è presente ovunque, con funzioni di trascrizione, riassunto, call screening, miglioramento audio e assistenza fotografica. La cosa che ho apprezzato è che non ti viene imposta. Puoi usarla o ignorarla. L’esperienza resta eccellente in entrambi i casi. Il dialer è tra i migliori in assoluto, con filtri anti-spam, registrazione chiamate e trascrizioni integrate. È un esempio di come l’intelligenza artificiale possa essere utile senza essere invasiva.
Prezzo e conclusioni
A 1499 euro il Galaxy S26 Ultra non è uno smartphone per tutti. È un top di gamma puro, che punta su equilibrio totale più che su una singola caratteristica estrema. Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy, display 1440p con Privacy Display hardware, comparto fotografico completo e One UI 8.5 con Galaxy AI opzionale. Non è il telefono con la ricarica più veloce né quello con la batteria più grande, ma è quello che fa tutto bene. A questo prezzo non si compra solo hardware, si compra l’esperienza Android più completa attualmente disponibile. Il valore dipende da quanto apprezzi quell’equilibrio.





